Paolo Spano, 50 anni, di Sassari, è stato condannato oggi a quattro anni di reclusione dalla giudice onoraria del tribunale di Sassari, Anna Giuseppina Pintore, per aver truffato una ventina di persone in tutta Italia, ottenendo da loro centinaia di migliaia di euro con la promessa di guadagni del 100% attraverso investimenti nei mercati forex.

Parte dei truffati si è costituita parte civile tramite l’Associazione vittime di truffe finanziarie internazionali (Afue), che ha creato una class action rappresentata dall’avvocato Enrico Conti. La giudice ha inoltre disposto il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva a favore delle vittime, per un totale di circa 400.000 euro.

“Siamo felici per le vittime: oggi è stata fatta giustizia e la condanna di Paolo Spano riconosce finalmente le loro sofferenze. Ma non ci fermiamo qui”, ha dichiarato Daniele Pistolesi, presidente di Afue. “Dopo questo successo, avvieremo subito le procedure per ottenere i risarcimenti riconosciuti dal giudice. Parallelamente, porteremo in tribunale la banca coinvolta: è inconcepibile che un istituto italiano abbia permesso la raccolta abusiva di 1,5 milioni su un conto privato, ignorando le causali di ‘investimento’ e le norme antiriciclaggio, e lasciando poi che il conto venisse svuotato. Procederemo in sede civile per la responsabilità in solido della banca: le vittime devono essere risarcite fino all’ultimo centesimo.”

Secondo l’accusa, Spano proponeva tramite annunci sul web e sui social un sistema di trading automatizzato di sua proprietà, capace di generare performance finanziarie a doppia cifra. Chi acquistava il software, comprensivo di un pacchetto di lezioni da remoto, veniva invitato a versare ulteriori somme sul conto dell’imputato, con la promessa che sarebbero state investite presso broker di valute finanziarie. Le somme così raccolte, insieme ai guadagni promessi e mai concretizzati, non sono mai state restituite, nonostante le ripetute richieste degli investitori.