"C’è chi lascia un segno nelle istituzioni senza fare rumore. Con il lavoro quotidiano, la presenza costante e il senso del dovere. È il ricordo che oggi accompagna la scomparsa dell’ex comandante della polizia locale di Stintino, figura che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per il paese e per l’amministrazione comunale".

A ricordare Antonio Denegri, scomparso oggi, è Antonio Diana, sindaco di Stintino dal 2007 al 2022, che con lui ha condiviso un lungo percorso amministrativo e umano. Un rapporto nato ancora prima dell’esperienza da primo cittadino, quando Diana ricopriva il ruolo di assessore nella giunta guidata da Lorenzo Diana.

"Per quindici anni abbiamo lavorato fianco a fianco – ricorda Antonio Diana – ma il nostro rapporto nasce molto prima. Era una persona concreta, abituata a stare sul territorio e a conoscere da vicino i problemi della comunità".

Nel corso degli anni alla guida della polizia locale, l’ex comandante ha accompagnato una fase di crescita del corpo, sin dalla nascita del Comune di Stintino nel lontano 1988.

Tra i passaggi più significativi, il trasferimento dalla vecchia sede alla palazzina completamente ristrutturata, e l’introduzione dei sistemi di videosorveglianza che hanno rafforzato il controllo del territorio.

"Ha contribuito a modernizzare l’attività della polizia locale – sottolinea Diana – portando avanti anche un lavoro ispettivo costante a tutela dell’ambiente e del patrimonio di Stintino".

Ma il loro legame non si è fermato all’impegno istituzionale. "Ci legava anche una sincera amicizia – aggiunge Antonio Diana – e oggi, come presidente della Confraternita della Beata Vergine Madonna della Difesa posso dire che non si è mai sottratto agli impegni istituzionali del nostro sodalizio, con una presenza costante ai vari appuntamenti. Era una persona con cui si poteva parlare di tutto, sempre con grande rispetto per gli altri.

"Con la sua scomparsa Stintino perde una figura che ha accompagnato per anni la vita del paese, dentro e fuori le istituzioni. Un uomo che ha vissuto il servizio pubblico come presenza concreta nella comunità".

"Il mio pensiero va alla moglie Rosa e ai due figli Guido ed Eleonora, a quali con la mia famiglia porgiamo le nostre più sentite condoglianze. Ma anche come Confraternita, che presiedo, ci stringiamo loro con profondo affetto", conclude Antonio Diana.