Seggi aperti per il referendum sulla Giustizia. Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".

I seggi saranno aperti nella giornata di oggi, dalle 7 alle 23, e nella giornata di domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Gli aventi diritto al voto, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all'estero.

Referendum: in Sardegna l'affluenza alle 12 è del 14,08%

Ha superato di poco il 14% (14,08%) l'affluenza alle 12 in Sardegna per il referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia, che interviene sull'ordinamento della magistratura e introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l'istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare. Gli elettori nell'Isola sono 1.320.841, suddivisi in 1.847 sezioni.

L'affluenza maggiore nella città metropolitana di Cagliari dove ha votato il 15,23% degli aventi diritto. Segue il Sulcis Iglesiente con il 14,19%. Nelle altre province si attesta, invece, sotto il 14%: in Gallura Nord Est 12,89%, nel Medio Campidano 13,34%, in provincia di Nuoro il 13,37, in Ogliastra il 13,36%, nell'Oristanese il 12,81% e nel Sassarese il 13,92%

Affluenza al referendum in crescita rispetto ai precedenti

Affluenza alle urne in crescita rispetto ai precedenti delle ore 12 dei referendum costituzionali (nei quali, va ricordato, non è necessario il raggiungimento di un quorum) a eccezione di quello del 2016 sulla riforma Renzi quando, però, si votò in un solo giorno. Al referendum del 2001 sulla riforma del Titolo V l'affluenza alle urne delle 12 era al 7,8%.

A quello sulla devolution del 2006 alle 12 del 25 giugno aveva votato il 10,1%. Il referendum costituzionale del 2016 si tenne in una sola giornata e alle 12 aveva votato il 20,1%. Per quanto riguarda, infine, quello del 2020 sulla riduzione del numero dei parlamentari il dato dell'affluenza delle 12 del primo giorno è del 12,2%. Per quanto riguarda le altre consultazioni popolari non di carattere costituzionale, ma nelle quali si votò in due giorni nell'ultima, del 2025, su lavoro e cittadinanza il dato del primo giorno alle ore 12 era del 7,4% e a quello del 2011 su acqua e nucleare era dell'11,7%.