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Un altro episodio di violenza ha scosso ieri la comunità sassarese, quando nel corso della mattinata, presso la residenza universitaria dell'Ersu, uno studente di 23 anni, di origini marocchine e giunto in città lo scorso ottobre, avrebbe dato vita a una serie di gesti sconsiderati culminati in un tentato omicidio e in un tentativo di suicidio. Il giovane, secondo quanto si apprende, sarebbe salito sul tetto dell'edificio iniziando a urlare e a lanciare diversi oggetti personali verso la strada, tra cui un computer portatile, un cellulare e le proprie calzature, attirando immediatamente l'attenzione dei passanti.
L'intervento del custode e l'aggressione
L'allarme lanciato dai testimoni ha spinto il portiere dello studentato a intervenire tempestivamente nel tentativo di calmare il ragazzo e convincerlo a rientrare in sicurezza. Tuttavia, una volta raggiunto, il dipendente sarebbe stato aggredito con diverse coltellate al collo. Fortunatamente, i fendenti hanno colpito l'uomo solo superficialmente. Subito dopo l'aggressione, lo studente si sarebbe lanciato nel vuoto dal tetto della struttura, compiendo un volo di quattro piani prima di impattare al suolo.
I soccorsi e le condizioni dei feriti
I soccorsi del 118 sono giunti rapidamente sul posto per trasportare entrambi i feriti al Pronto Soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata. Mentre il portiere è stato giudicato fuori pericolo e dimesso già nel pomeriggio di ieri, le condizioni dello studente rimangono estremamente gravi a causa del violento impatto. Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti gli agenti della Sezione Volanti, della Squadra Mobile e della Polizia Locale per i rilievi di rito.
Gli ispettori della Mobile hanno già avviato le indagini formali, raccogliendo le testimonianze dei presenti per fare piena luce sulla dinamica e sulle motivazioni del gesto.








