In Sardegna si apre un nuovo fronte di confronto tra istituzioni e rappresentanze dei lavoratori della sanità. Nella giornata odierna, presso l’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, si è tenuto un tavolo tra Assessorato, Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari e organizzazioni sindacali del comparto, convocato dopo la proclamazione dello stato di agitazione.

Il clima dell’incontro si inserisce in una fase già segnata da tensioni. Solo poche settimane fa, il 31 marzo, un precedente confronto tra Assessorato, Azienda e Collegio sindacale aveva ribadito la validità degli accordi in essere e la correttezza dell’azione amministrativa dell’AOU di Sassari. In quella sede, la Direzione aveva inoltre evidenziato di aver già trasmesso atti e controdeduzioni agli enti competenti, comprese le amministrazioni centrali, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa.

Al tavolo odierno, le istituzioni hanno voluto sgomberare il campo da equivoci sul ruolo dei soggetti coinvolti: né l’Assessorato né l’Azienda, è stato chiarito, possono essere considerate controparte delle organizzazioni sindacali. Entrambe le amministrazioni si collocano invece all’interno del processo di gestione della vertenza, che non deriverebbe da inadempienze interne, ma dalle valutazioni di un organo indipendente di controllo, vincolante nei suoi effetti e attualmente oggetto di interlocuzione tecnica.

Il nodo centrale resta quello delle spettanze economiche del personale. Su questo punto sono in corso approfondimenti tecnici e amministrativi per individuare soluzioni compatibili con le norme vigenti e sostenibili sul piano contabile.

L’Azienda ha inoltre riferito di aver presentato all’organo di revisione una proposta operativa, pensata per garantire una prima risposta concreta ai lavoratori in tempi brevi. Tra le ipotesi allo studio figura anche un Accordo stralcio sulla produttività 2024, attualmente sottoposto a valutazione.

Nel corso del confronto è emersa la volontà condivisa di accelerare la ricerca di strumenti immediatamente applicabili, in grado di sbloccare una fase di stallo che si riflette sui rapporti contrattuali e sull’organizzazione del lavoro.

Sul fronte sindacale resta aperta la possibilità di ulteriori iniziative di mobilitazione. Le istituzioni, pur prendendone atto, hanno ribadito che eventuali azioni di sciopero non possono essere ricondotte a responsabilità diretta dell’Assessorato o dell’Azienda, che invece rivendicano il massimo impegno nella gestione della vertenza.

Il percorso di confronto, assicurano le parti istituzionali, proseguirà senza interruzioni. L’obiettivo dichiarato è duplice: superare le criticità contingenti e affrontare le fragilità strutturali del sistema, nella consapevolezza del ruolo essenziale della sanità pubblica e della necessità di garantire al tempo stesso diritti dei lavoratori e continuità dei servizi ai cittadini.