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Cagliari compie un passo significativo verso la rigenerazione urbana e sociale con l'apertura ufficiale della Casa del quartiere di Is Mirrionis, situata in via Nebida 36. Il taglio del nastro, avvenuto questo pomeriggio, segna il recupero di un immobile precedentemente in disuso, ora trasformato in un centro nevralgico per la comunità. Il sindaco Massimo Zedda ha sottolineato l'importanza del progetto spiegando che “la Casa del quartiere di Is Mirrionis è stata inaugurata questo pomeriggio in via Nebida 36. Ancora una volta, con risorse europee e il coinvolgimento prezioso di vari enti regionali, riqualifichiamo uno spazio abbandonato e lo restituiamo alla cittadinanza”.
L'immobile non sarà un semplice contenitore vuoto, ma un laboratorio pulsante di attività che vede già il coinvolgimento di numerose realtà territoriali. Secondo il primo cittadino, infatti, “la struttura è da oggi casa di 15 associazioni locali, dei residenti del quartiere e di tutte le cittadine e i cittadini”. Il programma è estremamente variegato e mira a coinvolgere ogni fascia d'età: il calendario delle attività è già colmo di eventi, mostre, laboratori musicali e corsi di lingue, spaziando dal ballo al pilates, fino alla proiezione di cortometraggi e percorsi di alfabetizzazione digitale.
L'ambizione del Comune va tuttavia oltre la semplice aggregazione sociale, puntando con decisione sulla crescita professionale e l'autoimprenditorialità. Zedda ha infatti chiarito che “l’intento è che la nuova struttura diventi un centro di comunità e creatività, per giovani e adulti, dove nascano opportunità di lavoro e nuove imprese, a supporto del tessuto sociale ed economico del quartiere”. Proprio per questo, all'interno della struttura saranno attivi sportelli di orientamento, formazione e accompagnamento per chi desidera avviare un'attività in proprio.
Un investimento europeo per il futuro della città
Il progetto si inserisce in una cornice finanziaria e strategica di ampio respiro, legata alle politiche di sviluppo dell'Unione Europea. Il sindaco ha precisato i dettagli tecnici dell'operazione, ricordando che “l’intervento fa parte dell’Investimento territoriale integrato (ITI) Is Mirrionis e della strategia di Sviluppo urbano sostenibile sostenuta dall’Agenda urbana europea, finanziata da fondi FESR e FSE (POR Sardegna 2014-2020) per un totale di 3,6 milioni di euro”.






