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Volto coperto da casco e fazzoletto, uno scooter rubato per muoversi rapidamente tra le strade cittadine e un martello usato per minacciare i commercianti. Si sarebbe mosso così il giovane sassarese arrestato dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine della Squadra Mobile di Sassari che ha permesso di ricostruire una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali del capoluogo turritano.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, il pregiudicato avrebbe colpito almeno tre esercizi commerciali, portando via denaro contante, stecche di sigarette e altri oggetti di valore. In ogni episodio avrebbe agito con il volto travisato e armato di martello, utilizzato per intimidire i titolari e costringerli a consegnare l’incasso.
Le indagini hanno avuto una svolta quando gli agenti sarebbero riusciti a individuare, nell’agro di Sassari, il nascondiglio dello scooter rubato utilizzato per i colpi. Le modalità con cui il mezzo era stato occultato hanno fatto pensare a un utilizzo imminente, inducendo la Squadra Mobile a predisporre un servizio di appostamento nella zona.
La strategia si è rivelata efficace. Quando il giovane si è avvicinato al motociclo con atteggiamento sospetto, gli agenti sono intervenuti bloccandolo. Durante il fermo, però, il ragazzo avrebbe reagito con violenza, colpendo con il casco due poliziotti e causando loro lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
La successiva perquisizione dello scooter avrebbe consentito di recuperare anche il martello ritenuto l’arma utilizzata durante le rapine, nascosto nel vano portaoggetti del mezzo.
Dopo l’arresto in flagranza, la Procura di Sassari ha ottenuto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. Ultimate le formalità di rito, il giovane è stato trasferito il carcere di Bancali, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.








