La pianificazione del porto e il futuro del molo di sopraflutto rappresentano una delle principali sfide strategiche per l’Amministrazione comunale di Alghero. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tecnico dedicato alla definizione delle azioni necessarie per programmare il rilancio dell’infrastruttura portuale, in sinergia con la Regione Sardegna.

Al tavolo erano presenti il sindaco Raimondo Cacciotto, gli assessori all’Urbanistica, alle Opere pubbliche e all’Ambiente Roberto Corbia, Francesco Marinaro e Raniero Selva, il presidente della Commissione urbanistica Emiliano Piras, il progettista del Piano regolatore del porto Andrea Ritossa e i dirigenti comunali Paolo Greco e Giuliano Cosseddu.

Due i temi centrali emersi dal confronto: il Piano regolatore del porto e le prospettive legate al molo di sopraflutto. Il Piano, avviato a metà degli anni Duemila attraverso un protocollo d’intesa tra Regione e Comune, ha compiuto negli ultimi anni passi avanti dal punto di vista tecnico. L’ultima versione, elaborata su indirizzo della precedente amministrazione, è ora nella fase di verifica degli scenari progettuali e dovrà risultare pienamente coerente con il nuovo Piano urbanistico comunale.

Il Piano Regolatore Portuale – specifica il Sindaco Raimondo Cacciotto - è giunto ad una versione matura che intendiamo riportare a breve alla discussione pubblica, ma la cui concreta attuazione resta necessariamente subordinata all’adozione e all’approvazione del nuovo PUC, che costituisce il presupposto essenziale per ogni successivo intervento”.

Dal confronto è emersa la volontà di rafforzare il dialogo con la Regione per superare le criticità che hanno rallentato l’iter di uno strumento ritenuto fondamentale per lo sviluppo della città. “Ci troviamo oggi nella necessità di colmare, con grande determinazione, diversi ritardi nella pianificazione che hanno reso vane molte progettualità avviate nel tempo e mai giunte a compimento proprio a causa di questa inerzia”, afferma l’assessore all’Urbanistica Roberto Corbia, che aggiunge: “siamo fortemente concentrati su questo obiettivo, che rappresenta la sfida più rilevante per la nostra Amministrazione”.

Parallelamente, l’attenzione dell’Amministrazione è rivolta anche al molo di sopraflutto. È in corso una riflessione sulla possibilità di procedere con un primo intervento attuativo anche prima dell’adozione dello strumento di pianificazione. Le attuali condizioni del fondale, pari a cinque metri, consentirebbero infatti di valutare l’attracco di yacht di medio-grandi dimensioni. Un percorso che, secondo l’assessore Marinaro, “va affrontato con la Regione Sardegna per risolvere alcune criticità presenti a seguito dei lavori realizzati con incarico del 2009”. L’obiettivo è rendere il molo operativo in tempi compatibili, attraverso il coinvolgimento della Regione e il completamento delle fasi di collaudo.