"La Sartiglia è salva, questo è sicuramente un grande risultato". Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha aperto con queste parole la conferenza stampa di oggi, sabato 7 febbraio, convocata d'urgenza in vista della storica giostra equestre che si terrà la prossima domenica e martedì di Carnevale.

 Il decreto Abodi era la questione controversa in discussione, riguardante l'obbligo di utilizzare dispositivi di protezione come caschi e corpetti durante le manifestazioni pubbliche con cavalli, al di fuori dei percorsi autorizzati. I cavalieri della Sartiglia si erano opposti a questa normativa, ritenendola incompatibile con le antiche maschere di ceramica che fanno parte della loro tradizione da secoli.

Il sindaco ha annunciato che la svolta è arrivata con la comunicazione dell'Ente di promozione sportiva ASI, che ha riconosciuto i percorsi della Sartiglia e della Pariglia. Secondo il decreto Abodi, le manifestazioni che si tengono su percorsi approvati dal Ministero delle politiche agricole e forestali, dalla Fise o da un ente di promozione sportiva sono esentate dall'obbligo di utilizzare tali dispositivi di protezione.

"Abbiamo lavorato per mesi e finalmente è arrivato il risultato - ha detto Sanna, che questa mattina ha incontrato prefetto e questore per comunicare loro l'attesa svolta -. L'ASI ha riconosciuto i nostri percorsi e questo consente alla Sartiglia di uscire dal campo di applicazione del Decreto Abodi. Il risultato, frutto di un incessante lavoro di squadra - e ringrazio tutti coloro che su questo hanno lavorato in silenzio, con pazienza e dedizione, spesso subendo critiche non meritate - consente lo svolgimento della Sartiglia nel pieno rispetto della tradizione e della storia della città. I percorsi, inoltre, rispondono pienamente alle norme in materia di sicurezza e quindi anche questo aspetto è garantito, come avviene regolarmente ogni anno". 

Già lo scorso gennaio, il primo cittadino Massimiliano Sanna, aveva detto che "La Sartiglia si deve correre salvaguardando la sicurezza, rispettando la tradizione. È lo stesso Decreto Abodi che fornisce gli elementi utili a garantire lo svolgimento della manifestazione senza stravolgerne il valore estetico, rituale e identitario. Le caratteristiche culturali che da 6 secoli rendono unica questa manifestazione non possono essere compresse o compromesse da regole che non sono compatibili con la natura stessa di un evento che è un patrimonio culturale immateriale unanimemente riconosciuto".