Li aveva nascosti sotto i sedili e nel bagagliaio dell’auto, pronti per essere imbarcati. Oltre 40 chilogrammi di sabbia, ciottoli e materiali naturali sono stati sequestrati al porto di Porto Torres dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’operazione è scattata nell’ambito delle attività antifrode e di tutela del patrimonio ambientale della Sardegna. I controlli, effettuati in collaborazione con gli addetti alla sicurezza della società di vigilanza dell’Autorità portuale Mare di Sardegna, hanno permesso di fermare una cittadina francese di 69 anni, in procinto di imbarcarsi su un traghetto della compagnia Corsica Ferries diretto a Tolone.

Durante l’ispezione del veicolo, gli operatori hanno rinvenuto il materiale occultato: sabbia marina composta da piccoli granelli bianchi simili a chicchi di riso, oltre a ciottoli e sassi prelevati dal litorale. Dai successivi accertamenti è emerso che i reperti provenivano dalla spiaggia Le Saline di Stintino.

Alla donna è stata contestata la violazione della legge regionale n. 16 del 28 luglio 2017, che vieta l’asportazione, la detenzione e la vendita di sabbia, ciottoli e conchiglie senza autorizzazione. La normativa prevede sanzioni amministrative che vanno da 500 a 3.000 euro.

Il materiale è stato posto sotto sequestro e si trova attualmente negli uffici doganali di Porto Torres. Nei prossimi giorni, in collaborazione con le autorità locali, verranno pianificate le operazioni per il riposizionamento dei materiali nella spiaggia di provenienza, con l’obiettivo di preservare l’equilibrio dell’ecosistema costiero.

"L’attività - spiega l'ADM - conferma l'efficacia del presidio di legalità attuato presso i punti di confine e sottolinea l'impegno corale delle Istituzioni nella difesa delle bellezze naturali dell'isola, risorsa preziosa e non riproducibile del territorio sardo".