Le "Giornate Algheresi di Ginecologia e Ostetricia" si terranno presso l'Hotel Catalunya di Alghero dal 14 al 16 maggio. L'evento scientifico, focalizzato sull'innovazione tecnologica, sull'intelligenza artificiale e sulla medicina di precisione nel contesto della salute femminile, sarà presieduto da Giampiero Capobianco, direttore della Clinica ostetrica e ginecologica dell'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, e da Mario Farina, direttore della Sc di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Civile di Alghero dell'Asl n. 1 di Sassari. La conferenza riunirà a Alghero esperti di rilievo nel settore della ginecologia e dell'ostetricia a livello regionale, nazionale e internazionale, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Sassari.

"Le Giornate Algheresi rappresentano un importante momento di confronto scientifico e di aggiornamento professionale su temi che stanno cambiando profondamente la ginecologia e l'ostetricia moderne - afferma Giampiero Capobianco - L'intelligenza artificiale, la chirurgia robotica e la medicina di precisione stanno già trasformando diagnosi e terapie, consentendoci di offrire cure sempre più personalizzate, sicure ed efficaci alle nostre pazienti".

"La medicina ha raggiunto livelli di precisione e innovazione altissimi che necessitano di una sempre più elevata formazione, legata soprattutto alle problematiche connesse alla pratica clinica: con questa due giorni vogliamo offrire ai partecipanti strumenti e conoscenze per migliorare i percorsi assistenziali e diagnostici a beneficio della nostra popolazione", dichiara Mario Farina.

Si darà inizio all'evento con una serie di conferenze speciali incentrate sui temi più all'avanguardia della disciplina. Tra i relatori spicca Giancarlo Mari, un rinomato studioso internazionale noto per le sue ricerche sulla diagnosi prenatale e per l'innovativo utilizzo di algoritmi ecografici che hanno rivoluzionato il modo di diagnosticare l'anemia fetale in utero, riducendo la necessità di procedure invasive.

Mauro Cervigni, un pioniere dell'uroginecologia in Italia e nel mondo, approfondirà il ruolo della chirurgia robotica e dell'intelligenza artificiale nel trattamento del prolasso degli organi pelvici, una patologia comune tra le donne in peri e post menopausa.

Il Professore Erich Cosmi, esperto di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università degli Studi di Padova, affronterà la problematica del ritardo di crescita in utero, presentando i risultati delle sue importanti ricerche condotte sia in Italia che negli Stati Uniti.

Roberto Marci, docente di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università degli Studi di Ferrara, esporrà sul tema dell'endometriosi, una patologia che provoca dolore pelvico cronico e che colpisce globalmente il 10% delle donne in età fertile, causando sterilità nel 45% dei casi di donne che si rivolgono ai Centri di Pma (Procreazione medicalmente assistita).

"Ospitare un congresso di così alto profilo scientifico significa valorizzare il ruolo dell’Aou di Sassari come centro di riferimento per l’innovazione clinica, la ricerca e la formazione specialistica. Il confronto con esperti di livello internazionale rappresenta un’opportunità di crescita per i professionisti sanitari e contribuisce a rafforzare la qualità dell’assistenza offerta alle donne e alle famiglie del territorio - sottolinea il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti - La nostra Azienda continua a investire nel dialogo scientifico multidisciplinare e nell’aggiornamento continuo del personale sanitario, elementi fondamentali per affrontare le sfide della medicina moderna. Eventi come questo consentono inoltre di consolidare la rete di collaborazioni con le principali realtà scientifiche nazionali e internazionali, favorendo lo sviluppo di percorsi assistenziali sempre più avanzati, personalizzati e orientati alla sicurezza e al benessere della persona".

 Per il direttore generale della Asl di Sassari, Antonio Lorenzo Spano, "il tema della ginecologia e dell’assistenza materno-infantile rappresenta oggi una priorità strategica per il sistema sanitario, in particolare alla luce delle trasformazioni demografiche e della crescente complessità dei bisogni assistenziali. È necessario affrontare queste sfide con un approccio integrato, rafforzando il collegamento tra ospedale e territorio e costruendo percorsi di presa in carico efficaci e continuativi per la donna in tutte le fasi della vita. In questo quadro diventano fondamentali la valorizzazione delle competenze professionali, l’innovazione organizzativa e la definizione di indirizzi chiari e condivisi a livello regionale. L’Asl di Sassari è impegnata nel consolidamento delle reti cliniche e nel miglioramento della qualità e della sicurezza dei servizi, con particolare attenzione alla prossimità dell’offerta e all’equità di accesso, elementi imprescindibili per garantire risposte adeguate ai bisogni della popolazione".

Durante le sessioni in programma, verranno affrontati diversi argomenti di rilevanza nel campo della salute femminile. Si parlerà di questioni come la denatalità, il parto pretermine, l'analgesia durante il parto e l'assistenza ostetrica. Uno spazio significativo del congresso sarà dedicato all'oncologia ginecologica e alle nuove frontiere della chirurgia mininvasiva laparoscopica e robotica. I relatori presenteranno le più recenti strategie terapeutiche basate sulla caratterizzazione molecolare dei tumori e sulle terapie oncologiche mirate, con particolare attenzione alle applicazioni dell'intelligenza artificiale nel trattamento delle neoplasie ginecologiche.

Inoltre, sono previste due importanti letture magistrali. Domenica Lorusso parlerà dei nuovi farmaci utilizzati nelle neoplasie uterine, mentre Anna Fagotti affronterà il tema del ruolo dell'intelligenza artificiale nel trattamento dei tumori ginecologici.

La giornata conclusiva del congresso sarà interamente dedicata alla contraccezione. Durante l'ultima sessione, saranno protagoniste le ostetriche che illustreranno le nuove prospettive nell'assistenza ostetrica durante la gravidanza, focalizzandosi sull'importanza della riabilitazione del pavimento pelvico. Questa pratica, fondamentale per prevenire future patologie legate al pavimento pelvico, dovrebbe essere avviata già nelle ultime settimane di gravidanza e proseguire nel periodo post partum.