È accusato di diversi episodi di violenza sessuale avvenuti negli ultimi mesi ad Alghero, e per questo un giovane è stato posto agli arresti domiciliari. Il provvedimento cautelare è stato eseguito nella mattinata di mercoledì 13 maggio dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza e dai militari della Compagnia dei Carabinieri locale, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sassari.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari e avviata dai Carabinieri della Stazione di Alghero, è partita da un grave episodio denunciato nel mese di marzo da una minorenne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe avvicinato la ragazza, sottraendole il telefono cellulare prima di compiere palpeggiamenti a sfondo sessuale.

Le attività investigative, supportate da accertamenti tecnici e da una perquisizione domiciliare, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato. Durante i controlli sarebbero stati rinvenuti anche alcuni indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante l’episodio contestato.

Gli approfondimenti condotti dall’Arma hanno inoltre permesso di collegare alla medesima persona altri due episodi di violenza sessuale avvenuti tra la fine del 2025 e marzo 2026 ai danni di altrettante donne. In tutti i casi, secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe agito con modalità simili, approfittando di situazioni favorevoli per molestare le vittime e insultarle prima di allontanarsi rapidamente.

Parallelamente, gli agenti del Commissariato di Alghero hanno attribuito allo stesso giovane anche un recente episodio avvenuto lo scorso fine settimana ai danni di una turista sudcoreana, molestata mentre si trovava in spiaggia. Determinanti, per l’identificazione del presunto autore, sarebbero state le immagini dei sistemi di videosorveglianza urbana e le testimonianze raccolte dagli investigatori.

Rintracciato poco dopo da Polizia di Stato e Carabinieri, il giovane è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per verificare un eventuale coinvolgimento dell’indagato in altri episodi analoghi che potrebbero non essere stati denunciati.