Introdurre un modello di amministrazione più snella, integrata e capace di rispondere con più tempestività alle esigenze dei cittadini, degli enti locali e dei territori, semplificando le procedure, contenendo i costi e migliorando la qualità dei servizi pubblici. È l'obiettivo del disegno di legge "Disposizioni ordinamentali in materia di organizzazione e personale della Regione e degli enti del sistema Regione" approvato dalla Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde di concerto con l'assessore degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione, Sebastian Cocco.

"Si tratta di un intervento organico di riforma finalizzato alla modernizzazione dell'apparato amministrativo regionale, alla semplificazione delle strutture organizzative e al rafforzamento dell'efficienza dell'azione pubblica", spiega l'assessore Cocco. "Con questo provvedimento miriamo a rendere l'amministrazione regionale più efficace, trasparente e orientata ai risultati, con una più razionale distribuzione delle competenze, il potenziamento delle funzioni di coordinamento e la valorizzazione delle professionalità interne".

Tra le principali novità, la riforma varata dalla Giunta Todde prevede la soppressione del Comitato per la legislazione e l'amministrazione, dei Dipartimenti istituiti dalla legge regionale n. 10 del 2021 e del Servizio studi regionale, ritenendo tali strutture superflue in relazione all'attuale assetto organizzativo della Regione. Viceversa, vengono rafforzate le funzioni del Segretariato generale, presso cui sarà trasferito l'Ufficio del controllo interno di gestione, in coerenza con le funzioni di coordinamento, monitoraggio e controllo strategico attribuite al segretario generale.

Il disegno di legge dedica inoltre particolare attenzione alla dirigenza e all'organizzazione del personale, confermando il ruolo del direttore generale come figura apicale dell'amministrazione e ridefinendo la disciplina degli incarichi dirigenziali ai dirigenti esterni con l'introduzione di criteri di maggiore coerenza con la normativa nazionale. Vengono inoltre disciplinati il sistema di valutazione della performance del personale dirigente e dipendente e specifiche misure per rafforzare la capacità amministrativa degli enti del sistema Regione.

La riforma introduce numerose novità inerenti al Corpo forestale e di Vigilanza ambientale e all'Agenzia FoReSTAS, intervenendo sull'assetto organizzativo di quest'ultima, sulle funzioni dell'amministratore unico e sulle modalità di sostituzione delle figure direttive. Vengono inoltre aggiornate le procedure di reclutamento del personale forestale. Un ulteriore intervento è quello sul Fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza (FITQ), rispetto al quale il disegno di legge introduce alcune misure di razionalizzazione e rafforzamento dei controlli, finalizzate a garantire maggiore sostenibilità gestionale e contenimento della spesa. Tra le novità è prevista anche l'integrazione del Fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza dell'ISRE in quello dell'amministrazione regionale. Si interviene anche a dare regole certe per l'inserimento nel ruolo regionale degli esperti qualificati del Centro Regionale di Programmazione nel pieno rispetto dei principi costituzionali in materia di accesso al pubblico impiego.