Avrebbe ricevuto circa 200mila euro in cinque anni da un imprenditore agricolo di 70 anni, convincendolo a concedergli continui prestiti. Per questo un uomo è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Sassari con le accuse di truffa e sostituzione di persona.

L'arresto è scattato in flagranza mentre l'indagato riceveva 250 euro in contanti dalla vittima. Le banconote erano state preventivamente contrassegnate dai militari nell'ambito di un'attività investigativa finalizzata a documentare l'ultimo passaggio di denaro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si sarebbero conosciuti casualmente nel giugno del 2021 in un bar di via Roma, a Sassari. In quell'occasione l'uomo avrebbe raccontato all'imprenditore le proprie difficoltà economiche. Pochi giorni dopo sarebbe arrivato un primo aiuto concreto: un assegno da 5mila euro consegnato con la promessa della restituzione.

Negli anni successivi le richieste di denaro sarebbero proseguite, motivate da problemi economici, difficoltà lavorative e nuove spese familiari. A ogni prestito l'indagato avrebbe firmato una ricevuta impegnandosi a restituire le somme ricevute. In questo modo l'ammontare complessivo del denaro consegnato avrebbe raggiunto circa 200mila euro.

Non avendo mai ottenuto la restituzione delle somme, l'imprenditore si è rivolto ai carabinieri, che hanno organizzato l'ultima consegna culminata con l'arresto.

L'uomo, assistito dall'avvocato Marco Manca, è comparso davanti al gip del Tribunale di Sassari, Sergio De Luca. Il giudice ha convalidato l'arresto, escludendo però l'aggravante della minorata difesa. Per l'indagato è stata disposta la scarcerazione con obbligo di firma presso la caserma dei carabinieri.