Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sassari, Sergio De Luca, ha disposto il rinvio a giudizio di Gian Franco Lai, dirigente dell’Atletico Ozieri 2015, con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Gioele Putzu, il bambino di 9 anni di Olbia deceduto il 14 settembre 2024 dopo essere stato schiacciato dal crollo di una porta di calcetto nel campo Meledina di Ozieri.

Contestualmente, il gup ha trasmesso gli atti alla Procura affinché vengano accertate eventuali ulteriori responsabilità, in particolare quelle del Comune di Ozieri, proprietario dell’impianto, e del nonno del minore, Matteo Franco Casula, per una possibile ipotesi di omessa custodia. Il processo nei confronti di Lai, difeso dall’avvocata Adriana Pisu, prenderà il via il prossimo 15 maggio davanti alla giudice Sara Pelicci.

Nel corso dell’udienza è emerso che l’Atletico Ozieri 2015 non disponeva, al momento dei fatti, di una convenzione attiva per l’utilizzo del campo, scaduta quattro giorni prima dell’incidente. La struttura, inoltre, era stata utilizzata nei giorni precedenti da altre due società sportive, che avrebbero riferito di aver lasciato le porte di calcetto correttamente adagiate a terra ai lati del campo. L’unica convenzione in essere riguardava la sezione arbitri di Ozieri.

Dalle relazioni dei carabinieri della Compagnia di Ozieri e dello Spresal è emerso anche che l’impianto risultava facilmente accessibile: i cancelli erano privi di lucchetti e gli ingressi restavano costantemente aperti. Nel procedimento si sono costituiti parte civile i familiari del piccolo Gioele – genitori, sorella e nonni – assistiti dagli avvocati Sergio Milia, Maria Claudia Pinna, Marco Salaris e Giampaolo Murrighile.