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È definitiva la condanna all’ergastolo per Fulvio Baule, il 43enne di Ploaghe ritenuto responsabile del duplice omicidio dei suoceri e del tentato omicidio della moglie, avvenuti nel febbraio 2022 a Porto Torres. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, rendendo irrevocabile la sentenza già pronunciata nei precedenti gradi di giudizio.
I giudici della Suprema Corte hanno confermato integralmente la decisione della Corte d’appello, che a sua volta aveva ratificato la condanna al carcere a vita inflitta dal Tribunale di Sassari.
Il ricorso presentato dall’avvocato difensore Nicola Lucchi chiedeva l’annullamento della sentenza per “erronea applicazione della legge penale, manifesta illogicità e contraddittorietà della motivazione con riguardo alla valutazione del deficit psichico del reo ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche”. La richiesta è stata respinta dalla Cassazione, che ha quindi reso definitiva la condanna.
Il duplice omicidio avvenne il 26 febbraio 2022. Secondo quanto accertato nei processi, Baule, dopo un litigio con la moglie Ilaria davanti all’abitazione dove la donna viveva con i genitori, impugnò un’ascia presa dal portabagagli della propria auto e colpì alla testa il suocero Basilio, uccidendolo sul colpo. Successivamente aggredì la moglie, ferendola gravemente, e la suocera Liliana Mancusa, che morì in ospedale dopo un mese di coma.
Con la decisione della Corte di Cassazione si conclude definitivamente l’iter giudiziario della vicenda.







