Un’aggressione violenta, maturata in ambito familiare, e conclusasi con un uomo ricoverato in ospedale e il figlio fermato con l’accusa di tentato omicidio. È il quadro ricostruito dai Carabinieri a seguito dei fatti avvenuti tra il 12 e il 13 aprile a Nulvi.

L’indagine ha preso avvio dalla segnalazione del personale sanitario dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove un anziano si è presentato con gravi ferite al capo. Un elemento che ha immediatamente fatto ipotizzare un’aggressione e che ha spinto i militari dell’Arma ad avviare accertamenti rapidi e mirati.

Nel giro di poche ore, i Carabinieri della Stazione di Nulvi, con il supporto dei colleghi di Osilo, sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’accaduto, risalendo al presunto responsabile.

Secondo quanto emerso, nella tarda serata del 12 aprile il figlio della vittima, 33 anni, si sarebbe recato presso l’abitazione del padre, dove avrebbe iniziato a danneggiare alcune piante del giardino utilizzando un attrezzo in ferro. Alla richiesta di spiegazioni da parte dell’anziano, l’uomo avrebbe reagito con estrema violenza, colpendolo ripetutamente al capo con una pala, per poi allontanarsi rapidamente.

Scattate immediatamente le ricerche, i militari sono riusciti a rintracciare e bloccare il sospettato prima che potesse far perdere le proprie tracce. Nei suoi confronti è stato quindi eseguito un fermo di indiziato di delitto. La vittima, trasportata in ospedale, ha riportato un trauma cranico. Nel frattempo, gli investigatori stanno proseguendo gli approfondimenti per verificare l’eventuale esistenza di precedenti episodi di violenza o maltrattamenti all’interno del contesto familiare.

Il 33enne è accusato dalla pm Maria Paola Asara, di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, che coordina le indagini, è stato trasferito presso il carcere di Bancali, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.