Radioterapia oncologica alle prese con una fase di transizione tecnologica all’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. La direzione dell’ospedale ha fatto il punto sulla situazione della Struttura complessa, impegnata nel rinnovamento delle apparecchiature utilizzate per i trattamenti e nella ricerca di soluzioni per assicurare ai pazienti l’accesso alle cure nei tempi più adeguati.

Il servizio continua a rappresentare un riferimento per il Nord Sardegna. Nel corso del 2025 sono stati trattati 640 pazienti, di cui 366 con finalità curative e 274 palliative, per oltre 7.200 prestazioni. Tra le principali patologie affrontate figurano i tumori della mammella, dell’apparato gastroenterico, ginecologici, del polmone, della prostata e del distretto testa-collo.

Dallo scorso anno è entrato in funzione il nuovo acceleratore lineare Radixact, tecnologia avanzata che ha richiesto una lunga fase di implementazione e verifica per garantire elevati standard di sicurezza. Attualmente l’attività viene svolta con un solo acceleratore operativo su due turni, dalle 7.30 alle 20, con parte del tempo riservata ai controlli tecnici obbligatori.

L’assistenza non si è mai fermata: tra gennaio e i primi giorni di giugno 2026 sono stati trattati circa 285 pazienti e, dal 1° giugno, i trattamenti giornalieri sono passati da 27 a 31 grazie a una riorganizzazione interna. Tuttavia il ritardo nel completamento del programma di rinnovo tecnologico, compresa l’installazione del secondo acceleratore Varian TrueBeam inizialmente prevista entro il 2025, ha determinato un progressivo aumento delle liste d’attesa, che oggi coinvolgono circa 130 pazienti.

«Comprendiamo profondamente il disagio e l’ansia che i ritardi possono generare in chi affronta un percorso oncologico – spiega Salvatrice Campoccia, direttrice della Radioterapia oncologica dell’Aou di Sassari –. Condividiamo le preoccupazioni espresse dai pazienti e dai loro familiari e manteniamo un contatto costante con tutte le persone prese in carico, informandole sull’evoluzione delle liste d’attesa e sulle possibili soluzioni assistenziali».

La direzione aziendale sta valutando interventi organizzativi e collaborazioni con altri centri. «La tutela dei pazienti oncologici rappresenta una priorità assoluta per questa direzione – dichiara la direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari, Lucia Anna Mameli –. Stiamo seguendo quotidianamente l’evoluzione della situazione e valutando tutte le possibili soluzioni organizzative e di rete affinché nessun paziente veda compromesso il proprio percorso di cura. Saranno rafforzati i rapporti con gli altri centri di radioterapia della Sardegna e, ove necessario, verranno valutate collaborazioni con strutture della penisola per garantire l’accesso ai trattamenti nei tempi clinicamente appropriati».

Nel frattempo la struttura continua a seguire i pazienti già presi in carico, portando avanti le procedure preliminari necessarie alla programmazione delle terapie e garantendo aggiornamenti costanti sulle tempistiche e sulle eventuali alternative disponibili.