“La situazione ha superato ogni limite”: con queste parole Fausta Pileri, Segretaria territoriale di Nursind Sassari e componente della Direzione Nazionale Nursind, interviene dopo l’assemblea dei lavoratori dell’AOU di Sassari convocata dal sindacato nella giornata di ieri, 25 febbraio.

L’assemblea è stata indetta a seguito del fallimento della procedura di raffreddamento esperita dal Prefetto lo scorso dicembre. “In quell’occasione – ricorda Pileri – l’allora commissario Palermo chiese due mesi di tempo ‘per invertire la rotta’. Da allora, però, abbiamo assistito a un peggioramento della situazione complessiva.”

Secondo Nursind, oltre alle gravi condizioni che malati, cittadini e personale sanitario sono costretti a sopportare, la questione della certificazione dei fondi e degli accordi contrattuali per il pagamento degli arretrati al comparto sanità ha raggiunto livelli senza precedenti.

“È ormai uno scontro all’arma bianca tra l’Azienda e il Collegio dei Revisori dei Conti,” afferma Pileri. “L’una chiamata a produrre la documentazione che attesta la regolarità delle procedure, l’altro che ritiene difettose le pezze fornite. In mezzo a questo fuoco incrociato ci sono i lavoratori, che vedono i loro soldi di fatto sequestrati e con essi l’impossibilità di sedersi al tavolo di contrattazione per discutere di ciò che spetterebbe loro nel 2026”.

Nella giornata di ieri l’AOU di Sassari ha risposto ai Revisori con un atto di 15 pagine, al quale seguirà presumibilmente una nuova replica del Collegio. “Una cosa è certa: qualcuno ha sbagliato o sta sbagliando. Noi non siamo giudici, ma se sarà necessario ci rivolgeremo a chi di dovere.”

Nel frattempo, sottolinea Nursind, il datore di lavoro resta l’interlocutore diretto dei dipendenti ed è l’unico soggetto tenuto a rispondere della mancata erogazione delle somme dovute e del blocco della contrattazione. “Ora saranno i lavoratori a decidere le forme di inasprimento della protesta, che la Segreteria Nursind ha già preannunciato al Prefetto,” prosegue Pileri. “L’azione di denuncia portata avanti per mesi, spesso in solitaria, si è rivelata fondata e doverosa, e per molti versi persino cauta.”

La Segretaria non nasconde l’incertezza sul breve periodo: “Siamo di fronte a una situazione inedita. Non sappiamo cosa accadrà nell’immediato, ma una cosa è certa: non staremo a guardare. Il datore di lavoro è stato avvisato. O si troverà una soluzione, oppure il consueto atteggiamento collaborativo cesserà.”

Nursind avverte inoltre che eventuali forme di protesta potrebbero, loro malgrado, comportare disservizi. “Disservizi di cui, peraltro, pazienti e lavoratori si lamentano già da tempo. Ma riteniamo che le parti sociali e ogni cittadino abbiano il dovere morale di intervenire denunciando questa situazione in tutte le sedi competenti.”