Il leader del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, è arrivato a Cagliari per la campagna referendaria e per un sopralluogo nelle zone colpite dal ciclone Harry alla fine di gennaio.

All’apertura del suo intervento, Conte ha criticato duramente le scelte del governo: "Il governo trova l'intesa per la riforma elettorale e per la riforma della giustizia per salvare i politici dalle inchieste, ma nulla, invece, per quanto riguarda i 60mila rider sfruttati sotto la soglia di povertà, nulla per tutti i nostri giovani che sono sottopagati. Non solo, il governo Meloni dice no al salario minimo". "Ma ci siamo noi, qui in Sardegna, in Campania, che a livello regionale introduciamo la soglia del salario minimo legale", ha aggiunto, accompagnato dalla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, insieme ad assessori e consiglieri regionali, e all’assessora all’Ambiente del Comune di Cagliari, Luisa Giua Marassi.

Conte ha poi attaccato le riforme penali del governo: "Per i cittadini si fa propaganda e si creano nuovi reati e inasprimenti di pene. Per i politici si costruiscono spazi di impunità, mettendoli al riparo dalle inchieste della magistratura. Questa è la giustizia che vogliamo?" e ha ribadito che "tutte le riforme del governo in campo penale sono parte di un disegno di politica criminale".

Sul tema del 41-bis e del trasferimento di detenuti in Sardegna, Conte ha chiarito: "Il regime del 41-bis è diventato assolutamente necessario nel corso del tempo per garantire la massima sicurezza e il controllo di tutti coloro che sono responsabili di reati molto gravi, di mafia e terrorismo", aggiungendo però: "Per quanto riguarda il fatto che si vuole ridurre la Sardegna a una Cayenna, è legittimo che i cittadini sardi abbiano qualcosa da ridire su questo disegno".

Sulle tensioni interne alla coalizione in Sardegna, riguardo alle nomine dei manager delle aziende sanitarie locali, Conte ha spiegato: "In Sardegna l'assessorato alla sanità vede la responsabilità primaria del Movimento 5 Stelle e della presidente Alessandra Todde, che saprà far sintesi ascoltando le legittime istanze di tutte le forze di coalizione, ma anche nella consapevolezza che c'è una responsabilità verso i cittadini che ci deve guidare tutti".

Il leader M5s ha inoltre sottolineato l’importanza della magistratura autonoma: "Io non sono preoccupato quando c'è una magistratura autonoma, indipendente… Il primato della politica, così come lo intende il centrodestra, significa mettere al riparo i politici dalle inchieste. Quindi confidiamo nelle magistrature, rispettiamo il loro operato e confidiamo che possano decidere in modo più corretto".

Conte ha anche commentato la riforma costituzionale e il referendum sulla giustizia, criticando il tentativo del governo di coinvolgere le opposizioni solo in fase attuativa: "La riforma costituzionale è nata blindata all'origine e oggi, che a leggere i sondaggi il no è in recupero, è davvero poco credibile la proposta di sederci a un tavolo e discutere assieme di questa proposta per la fase attuativa. Dopo i sondaggi sono preoccupati e hanno fatto una riunione per dirsi che devono depoliticizzare perché attenzione oggi lo stesso governo rischia". "Allora mi sono permesso di dire, non ci avete fatto toccar palla in Parlamento e adesso volete coinvolgere le opposizioni? Non è così".

Sulla sanità, Conte ha aggiunto: "Noi dobbiamo raccogliere la sfida del cambiamento. Il cambiamento non può che iniziare anche dalla sanità… Qui le prestazioni sanitarie sono ormai un lusso per pochi, per chi ha un’assicurazione, una carta di credito. Dobbiamo tutti lavorare per migliorare le prestazioni sanitarie, e questo significa mettere la competenza al primo posto, in luogo dell'appartenenza".

REAZIONI POLITICHE

Sull’arrivo di Conte a Cagliari è intervenuto Ugo Cappellacci: "Conte atterra come un marziano sulle macerie di due anni della presidente Todde… La ‘sintesi’ di cui parla è stata espressa efficacemente da un suo uomo di fiducia, l'ex assessore Bartolazzi, quando ha detto che la Giunta Todde pensa solo alle poltrone. Altro che cambiamento, con il Movimento Cinquestelle si consuma un’occupazione sistematica del potere, da far impallidire la vituperata Prima Repubblica".

La presidente della Regione Alessandra Todde ha risposto distinguendo il mandato ricevuto dai cittadini e il piano legale: "Voglio distinguere il mio mandato elettorale, che è un mandato dei cittadini… rispetto a una vicenda che segue altri percorsi e che è gestita dai legali". Todde ha aggiunto: "Confido nella magistratura e porterò la mia difesa in ogni sede opportuna. Questo però non ci deve distrarre dai problemi della Sardegna… È su quello che voglio essere efficace, perché i sardi non mi misureranno per i temi legati ai tribunali, ma per quello che farò per loro".