"La visione di un campo progressista nato proprio dalla Sardegna, va difesa. Noi abbiamo un dovere nei confronti dei cittadini, che è far fede ed essere coerenti al programma elettorale". Così la presidente della Regione Alessandra Todde rispondendo alle domande dei giornalisti sui rapporti con l'alleato Pd e sulle tensioni relative alle nomine dei manager delle aziende sanitarie.

"Il segretario del Pd regionale ha detto che non c'è un tema politico. Ecco - chiarisce Todde - siccome non c'è un tema politico, concentriamoci sulle priorità dei sardi. Ho chiesto alle due segreterie regionali e nazionali di fare un incontro, su cui io poi farò sintesi, ma credo che bisogna ricordarsi tutti che i cittadini hanno creduto ad un progetto diverso e su questo progetto noi ci dobbiamo impegnare".

È il messaggio rivolto all'alleato dem che ieri ha disertato per la terza volta la seduta di Giunta, dopo le nomine non condivise dei manager Asl. "A me non interessano le poltrone, né i nomi, né credo che interessino ai cittadini e i tanti militanti, della base del Partito Democratico con cui noi condividiamo i valori", aggiunge.

"In questo momento è importante difendere da una parte un assessorato tra quelli fondamentali (così come quelli guidati dal Pd), che in questo momento è sotto l'egida del Movimento 5 Stelle - ricorda Todde -. Poi se ci sono differenze di visione, io le voglio sentire sui programmi, sulla valutazione delle cose fatte, le nomine francamente non mi appassionano. Credo che rispetto al 31 dicembre non sia cambiato nulla dal punto di vista legale e quindi è bene portare avanti questo cambiamento. Su questo, ripeto, tutti, anche il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle saranno misurati, e credo che noi abbiamo il dovere di difendere questo progetto, che poi è la motivazione per cui siamo stati eletti".

Dal canto suo il Pd, che da quanto si apprende non ha intenzione di inasprire i rapporti, attende il confronto interno anticipato a domani con la riunione della direzione convocata per le 17 a Oristano.