L’Amministrazione comunale di Stintino ha avviato lunedì 16 febbraio un piano straordinario di monitoraggio per censire i danni subiti da campi e allevamenti dopo l’ondata di maltempo. L’obiettivo è duplice: quantificare le perdite produttive e mettere al riparo agricoltori e allevatori dai rigidi vincoli della Politica Agricola Comunitaria, evitando che alle conseguenze climatiche si sommino eventuali sanzioni europee.

Il Comune ha acceso i riflettori sull’intero comparto agricolo e zootecnico per prevenire un possibile collasso produttivo e normativo. Quattro i fronti critici individuati: la verifica delle semine compromesse dai ristagni idrici; le difficoltà della zootecnia, tra pascoli impraticabili e problemi di approvvigionamento; il nodo legato alla PAC, con la necessità di una documentazione puntuale dei danni; il supporto tecnico per riprogrammare le lavorazioni agricole e salvare la stagione.

La Sindaca Rita Limbania Vallebella sottolinea: "Il territorio esige risposte qualificate. Abbiamo attivato una macchina di monitoraggio precisa perché proteggere l’agricoltura significa difendere il cuore pulsante di Stintino. Ho piena fiducia nell’operato dell’Assessore Mara Sanna: il suo lavoro di coordinamento è la nostra risposta a chi oggi si trova in trincea contro il fango."

L’Assessore all’Agricoltura Mara Sanna evidenzia: "Il settore primario è un organismo vivo, oggi esposto alla violenza di un’ondata eccezionale. I terreni allagati non sono solo un danno visibile, sono semine perdute e programmi saltati. Non lasceremo soli agricoltori e allevatori: stiamo documentando ogni singola criticità per forzare la mano con le istituzioni superiori e ottenere tutele immediate."

È già partita la raccolta della documentazione: in gioco non c’è solo il raccolto, ma la tenuta economica e sociale del territorio.