Nuovo stop della Corte Costituzionale a una parte della legge regionale della Sardegna che, nel giugno 2025, aveva recepito il cosiddetto “Salva casa” nazionale. La Consulta è intervenuta su diversi commi di sette articoli del provvedimento, ridisegnandone alcuni passaggi chiave.

Nel complesso, la Corte ha anche dichiarato inammissibili i ricorsi del Consiglio dei ministri su altre cinque disposizioni della stessa legge, mentre ha ritenuto non fondati i rilievi su ulteriori due commi dell’articolo 2, dedicato alla definizione degli interventi edilizi.

Nel merito, è stata cassata la parte secondo cui “la realizzazione di nuovo volume in una costruzione esistente è considerata ristrutturazione edilizia se avviene all'interno della sagoma esistente e nuova costruzione in caso contrario”.

Stop anche ad alcune norme sugli interventi realizzati in totale o parziale difformità dal titolo abilitativo e alle disposizioni sui parcheggi e sulle modifiche di destinazione d’uso considerate urbanisticamente non rilevanti.

Restano invece in piedi alcune previsioni del testo, tra cui quelle relative agli interventi di demolizione integrale degli edifici preesistenti e successiva ricostruzione, che non sono state oggetto di censura da parte della Consulta.