“La Sardegna è un’isola e lo resterà. Non possiamo continuare a dover rinegoziare ogni pochi anni diritti e prerogative fondamentali”. Con questo passaggio la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde è intervenuta in videocollegamento all’assemblea nazionale della CGIL, affrontando i principali temi legati ai trasporti, alla sanità, alle infrastrutture e allo sviluppo dell’Isola.

Nel confronto con rappresentanti istituzionali e amministratori del Mezzogiorno, la governatrice ha dedicato ampio spazio al tema della continuità territoriale aerea, illustrando le novità del nuovo sistema: tariffe calmierate per i lavoratori durante tutto l’anno, tutele per studenti e giovani fino ai 27 anni e nuove agevolazioni rivolte ai sardi residenti fuori dall’Isola e ai familiari fino al terzo grado.

Tra i punti centrali del suo intervento anche la crisi industriale del Sulcis e il futuro del polo di Portovesme, con particolare riferimento al comparto dell’alluminio e al Just Transition Fund. “Non si può pensare che il Sulcis venga cristallizzato. Le risorse europee devono essere utilizzate per bonifiche, riconversione industriale e trasformazione produttiva, non disperse senza una strategia”, ha affermato Todde, ribadendo la necessità di una linea industriale nazionale chiara.

La presidente ha poi richiamato l’attenzione sul ritardo infrastrutturale della Sardegna, citando la necessità di potenziare strade, ferrovie e trasporto merci e ricordando il confronto aperto con Rete Ferroviaria Italiana.

Nel corso dell’intervento è stato annunciato anche un “Piano giovani” da oltre un miliardo e mezzo di euro, con l’obiettivo di contrastare dispersione scolastica e spopolamento delle aree interne.

Spazio infine alla sanità pubblica. La governatrice ha rivendicato il nuovo piano per i servizi alla persona da 1,5 miliardi di euro, sottolineando la necessità di garantire pari accesso alle cure in tutto il territorio regionale. “Non tollererò disparità tra chi può curarsi e chi non può permetterselo. La sanità pubblica deve tornare a essere realmente accessibile a tutti”.