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Scade il 21 settembre il termine per il deposito delle memorie difensive. La Corte d’Appello vaticana aveva disposto a marzo la rinnovazione del dibattimento dopo aver accolto le eccezioni della difesa
Riparte in autunno il processo d’appello sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticana, che vede tra i principali imputati il cardinale Angelo Becciu. Il prossimo passaggio è fissato per il 29 ottobre, quando è prevista una nuova udienza.
Prima di quella data, le difese dovranno depositare le proprie memorie: il termine scade infatti lunedì 21 settembre.
Il procedimento arriva a questa nuova fase dopo l’ordinanza con cui, nel marzo scorso, la Corte d’Appello vaticana aveva accolto alcune eccezioni sollevate dalle difese, disponendo la «nullità relativa» del primo grado e la conseguente «rinnovazione del dibattimento».
La stessa ordinanza aveva inoltre disposto che il Promotore di Giustizia depositasse integralmente tutti gli atti e i documenti relativi al procedimento istruttorio.
Sul nuovo passaggio processuale è intervenuto, interpellato dall’ANSA, Fabio Viglione, legale del cardinale Becciu: "Siamo sereni, non solo perché forti della totale innocenza del cardinale ma perché riteniamo assolutamente fondate le nostre questioni in diritto, anche sul piano processuale".






