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Il drone antilarvale acquistato dalla Provincia di Oristano per contrastare la diffusione del West Nile Virus è stato effettivamente utilizzato? È la domanda al centro dell’interpellanza presentata dalle consigliere e dai consiglieri provinciali del Campo Largo Laura Celletti, Federica Piras, Renzo Ponti e Angelo Masala, indirizzata al presidente della Provincia Paolo Pireddu.
L’acquisto del mezzo era stato annunciato dall’Amministrazione nel dicembre 2025 come un’innovazione destinata a supportare gli interventi di disinfestazione nelle aree paludose e difficilmente accessibili. A nove mesi di distanza, il gruppo consiliare chiede di conoscere lo stato di attuazione della misura.
“Di fronte a temi così delicati che riguardano la salute pubblica, la trasparenza verso le cittadine e i cittadini è un dovere primario”, dichiarano. Nel mirino anche la formazione degli operatori: “Trattandosi di tecnologie ad alta specializzazione che richiedono per legge precisi percorsi formativi, esami abilitanti ENAC ed EASA e rigorose autorizzazioni, ci chiediamo quante ore di volo siano state effettivamente registrate nei giornali di bordo dall'acquisizione del mezzo a oggi. Ci chiediamo inoltre se e quanti operatori e operatrici abbiano completato l'iter d'esame e conseguito le relative licenze necessarie per pilotare il drone in servizio attivo.”
L’interpellanza punta quindi a verificare attività svolte, costi e abilitazioni del personale. “Le risorse pubbliche impiegate per l'acquisto delle strumentazioni e per la formazione del personale devono tradursi in interventi reali ed efficaci”, concludono, chiedendo al presidente di riferire in aula con dati sui costi sostenuti, sugli interventi effettuati nei Comuni dell’Oristanese e sulle abilitazioni degli addetti.






