Un incontro tra paesi, generazioni e differenti espressioni della cultura popolare sarda. Dal 21 al 23 agosto Siamanna ospita “Attobiu 2026 – Festival Tradizionale”, manifestazione dedicata al folklore, al canto e alla poesia che porterà nel paese dell’Oristanese gruppi e protagonisti della tradizione isolana.

“Vivi con noi i luoghi della Tradizione nel Cuore dell’Incontro” è il messaggio scelto per accompagnare un festival che già nel nome racchiude il proprio significato: attobiu, incontro. Un’occasione per ritrovarsi e condividere un patrimonio fatto di balli, costumi, voci e versi che continua a essere tramandato e vissuto dalle comunità.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Siamanna, con il contributo della Regione Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e la collaborazione del Comitato Santa Lucia di Siamanna. Sardegna Live è media partner dell’iniziativa.

La prima serata

Si comincia venerdì 21 agosto alle ore 22 con una serata dedicata alle diverse espressioni del folklore e della musica tradizionale.

A Siamanna arriveranno il Gruppo Folk Tradizioni Popolari Tiscali di Dorgali, il Gruppo Folk Ittiri Cannedu di Ittiri e il Gruppo Folk Pro Loco Meana Sardo. Insieme a loro saranno protagonisti il Gruppo Poesias e il Tenore de Orgosolo.

A presentare la serata sarà Roberto Tangianu, chiamato ad accompagnare il pubblico in un viaggio tra territori differenti, ciascuno con il proprio patrimonio di abiti, balli, musiche e tradizioni.

Domenica la gara poetica sarda

Il festival proseguirà domenica 23 agosto, sempre a partire dalle ore 22, con una delle forme più affascinanti della cultura orale dell’Isola: la gara poetica sarda.

Protagonisti saranno Bruno Agus e Giuseppe Porcu, accompagnati dal Tenore di Orgosolo. Una serata affidata alla forza della parola improvvisata e al confronto tra i poeti, in una tradizione capace ancora oggi di richiamare appassionati e di creare un rapporto diretto con il pubblico.

Con “Attobiu 2026”, Siamanna dedica così tre giorni alla cultura popolare sarda, trasformando il paese in un luogo di incontro e condivisione. Un appuntamento che mette insieme folklore, musica e poesia e che guarda alla tradizione non soltanto come memoria da custodire, ma come patrimonio da vivere e continuare a raccontare.