PHOTO
Nella provincia di Oristano si è appena concluso un anno di intensa e capillare attivitàper l’Arma dei Carabinieri: il bilancio operativo del 2025 restituisce infatti numeri significativi sul fronte della prevenzione, del contrasto alla criminalità e della tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Nel corso dell’anno sono state identificate 99.196 persone, eseguite 633 perquisizioni, 483 sequestri, 143 arresti e 1.061 denunce all’Autorità Giudiziaria. Sul territorio sono stati svolti oltre 20.000 servizi di pattuglia e perlustrazione e 780 servizi di ordine pubblico, anche con il supporto del 9° Battaglione Carabinieri “Sardegna”, in occasione delle principali manifestazioni culturali della provincia.
L’Arma opera in un contesto territoriale ampio e frammentato: un capoluogo e 76 Comuni, dove i Carabinieri procedono per oltre l’88% dei delitti e rappresentano spesso l’unico presidio di polizia nei centri periferici.
Le sfide che hanno caratterizzato l’anno appena concluso hanno visto i Carabinieri rivestire un ruolo centrale nella lotta alla criminalità comune e in particolare a quella predatoria (rapine e truffe), in un Capoluogo e in 76 Comuni della Provincia in cui l’Arma procede per oltre l’88% dei delitti, tentati o commessi, e rappresenta, in tutti i Comuni periferici, l’unico Presidio di polizia”.
Truffe agli anziani
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto alle truffe agli anziani, fenomeno che ha registrato una recrudescenza nel 2025. Il Comando Provinciale ha messo in campo uno specifico “Modello Operativo Rafforzato”, basato su interventi immediati e dispositivi investigativi multipli, in stretta sinergia con gli altri Comandi dell’Arma in Sardegna e con reparti della Campania.
Le operazioni Shield-1, Shield-2, Shield-3 e Shield-4 hanno portato all’arresto complessivo di 11 persone, bloccate sia sull’Isola che nelle loro basi operative fuori regione.
"La svolta investigativa risiede nella gravità del reato contestato: non più truffe, seppur aggravate, ma vere e proprie estorsioni. Le indagini hanno infatti svelato un modus operandi spietato: fin dalla prima telefonata, le vittime non venivano solo ingannate, ma sottoposte a gravi minacce e pressioni psicologiche tali da costringerle, nel terrore, a consegnare tutto ciò che avevano in casa".
Operazioni antidroga: maxi piantagioni e task force
Sul fronte antidroga, il 2025 ha segnato una forte intensificazione delle operazioni contro la coltivazione illegale di cannabis indica. Le operazioni Aristeo, Demetra, Sirio, Cassiopea-Four e Five-Eyes hanno portato al sequestro di oltre 20.000 piante e all’arresto in flagranza di 25 persone.
Fondamentale il contributo dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna”, dei droni e dei servizi di aerocooperazione con l’11° Nucleo Elicotteri di Elmas, in un’azione coordinata definita come vera e propria task force interforze dell’Arma.
Vittime vulnerabili, soccorso e prossimità
Resta alta l’attenzione verso i reati da “codice rosso”, con oltre 140 procedure per braccialetti elettronici e l’attività della “Stanza tutta per sé”, attiva a Oristano in collaborazione con Soroptimist Italia.
Numerosi anche gli interventi di soccorso alla popolazione, come il salvataggio di un’anziana caduta nel canale Riu Tanui a Cabras, a conferma del ruolo dell’Arma non solo come forza di polizia ma come presidio di sicurezza e vicinanza sociale.
"L’interazione col cittadino rende efficace l’attuazione da parte dell’Arma di modelli di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità sempre più aderenti ai bisogni e alle esigenze di protezione e rassicurazione della popolazione".
Inoltre, con l'obiettivo di rafforzare il dispositivo territoriale e consolidare il presidio di legalità soprattutto nei piccoli centri, lo scorso novembre sono arrivati 18 nuovi Carabinieri, destinati alle Stazioni della provincia.









