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Una maxi operazione contro le frodi comunitarie ha portato oggi, giovedì 15 gennaio, al sequestro di contanti, conti correnti e beni riconducibili, secondo le forze dell'ordine, a un’azienda agricola di Desulo, accusata di aver ottenuto indebitamente oltre 114.992 euro di contributi europei. Il provvedimento, eseguito dai Carabinieri della Stazione di Desulo su incarico della Procura Europea (EPPO), è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari nell’ambito di una complessa indagine per truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea e riciclaggio di denaro.
L’inchiesta, condotta congiuntamente ai militari della Sezione EPPO del Nucleo Investigativo di Roma, ha fatto emergere un presunto sistema fraudolento basato sulla falsificazione di documenti relativi al possesso e alla gestione di terreni agricoli. Secondo gli investigatori, l’azienda agropastorale avrebbe dichiarato la disponibilità e l’utilizzo produttivo di superfici che, in realtà, non erano né nella sua effettiva disponibilità né utilizzate per le attività finanziate.
In diversi casi, i proprietari dei terreni coinvolti avrebbero scoperto solo a posteriori che i loro dati catastali sarebbero stati utilizzati per presentare richieste di contributi europei, senza averne alcuna conoscenza o autorizzazione. Un elemento che ha rafforzato il quadro accusatorio, evidenziando l’assenza di un reale titolo legittimante.
Le somme ottenute, sempre secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state successivamente reinvestite in spese estranee all’attività agricola, configurando così anche il reato di riciclaggio. Da qui il decreto di sequestro preventivo, che ha colpito disponibilità liquide, rapporti bancari e beni riconducibili all’azienda e alle persone indagate.
L’operazione rientra in una più ampia strategia di contrasto alle frodi comunitarie nel settore agricolo, promossa dalla Procura Europea in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di tutelare l’uso corretto delle risorse pubbliche e garantire che i fondi UE raggiungano chi ne ha realmente diritto.
Il decreto di sequestro è stato emesso nella fase delle indagini preliminari, sulla base degli elementi raccolti fino a questo momento. Come previsto dalla legge, tutti gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.




