La Provincia di Oristano ha illustrato le misure preventive per contrastare la proliferazione delle zanzare e la diffusione della Febbre del Nilo occidentale nella prossima stagione estiva. Il presidente Paolo Pireddu, durante un tavolo di lavoro convocato in prefettura, ha dettagliato le azioni: ampliamento del piano di monitoraggio, distribuzione alla popolazione di kit per impedire la crescita delle larve, utilizzo di nuovi strumenti per il trattamento delle caditoie, potenziamento del personale addetto alla disinfestazione e impiego di droni per raggiungere aree difficili da trattare. È prevista anche la sperimentazione di un nuovo prodotto repellente.

La Asl predisporrà una bozza di ordinanza da trasmettere ai sindaci per uniformare le misure di prevenzione su tutto il territorio provinciale. Particolare attenzione sarà rivolta alla campagna di sensibilizzazione e formazione della cittadinanza, anche attraverso scuole e l'Istituto Zooprofilattico, invitando i cittadini a eliminare ristagni d’acqua e adottare misure di protezione individuale, con focus sulle fasce più vulnerabili, in particolare gli anziani.

Sul fronte finanziario, l’assessora regionale Rosanna Laconi ha confermato il rinnovo dei fondi e la disponibilità a valutare eventuali incrementi, mentre i criteri di ripartizione saranno discussi nella conferenza programmatica di marzo, con collaborazione tra assessorati Ambiente e Agricoltura.

"Prevenire e agire con tempestività. Attraverso una strategia condivisa, il coordinamento tra tutti i livelli istituzionali, il coinvolgimento delle autorità sanitarie e la collaborazione attiva degli enti locali, possiamo rafforzare la capacità di risposta del territorio. È fondamentale avviare ora le attività di prevenzione, programmare in modo puntuale gli interventi di sorveglianza e controllo, definire le risorse e i mezzi disponibili, per affrontare con efficacia i mesi più critici, tutelando la salute pubblica e garantendo la sicurezza dei cittadini", ha dichiarato il prefetto Salvatore Angieri.