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Le operazioni di ricerca in mare dei corpi di Antonio Morlè ed Enrico Piras, i due pescatori di Arbatax deceduti nell'incidente del peschereccio "Luigino" lo scorso 11 febbraio al largo di Santa Maria Navarrese, sono state riprese stamattina grazie all'intervento del Nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Cagliari e del ROV, il robot subacqueo controllato a distanza.
Il ROV verrà immerso nella posizione presumibile dell'affondamento dell'imbarcazione, con l'obiettivo di raggiungere il relitto dove potrebbe trovarsi il corpo di Antonio Morlè. Le operazioni di ricerca quotidiane sono state finora rallentate dalle avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato costantemente la zona.
La Guardia costiera, utilizzando elicotteri e motovedette per le perlustrazioni, è riuscita nei giorni scorsi a recuperare il localizzatore della barca, ma al momento non sono ancora stati ritrovati i corpi delle vittime.






