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È scattata in tutta la Sardegna la ricerca di Roberto Arzu, 59 anni, di Arzana, dopo l'evasione dagli arresti domiciliari avvenuta ieri. L'uomo avrebbe rotto il braccialetto elettronico, riuscendo poi a far perdere le proprie tracce. La fuga è avvenuta proprio nel giorno in cui la Corte di Cassazione avrebbe dovuto esaminare la sua posizione e pronunciarsi sulla condanna a 7 anni e 4 mesi per traffico di stupefacenti. L'udienza, tuttavia, è stata rinviata a causa dell'indisponibilità del giudice relatore.
A coordinare le ricerche sono i carabinieri del Comando provinciale di Nuoro, affiancati dalle altre forze dell'ordine. I controlli sono stati intensificati in tutto il territorio regionale e particolare attenzione viene riservata all'Ogliastra e alla Barbagia, oltre ai principali porti e aeroporti dell'Isola, per impedire un'eventuale fuga dalla Sardegna.
Arzu era stato condannato perché ritenuto appartenente a un'organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina ed eroina, smantellata dai carabinieri all'inizio del 2018. La sua posizione non è però ancora definitiva, essendo in attesa della pronuncia della Cassazione.
Sul 59enne pesa inoltre un secondo procedimento giudiziario. Nel maggio dello scorso anno era stato arrestato insieme ai fratelli Sandro e Sergio, al nipote Gianluca e a Pier Giorgio Piras nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Beniamino Marongiu, ucciso ad Arzana il 9 luglio 2024 con 15 colpi di pistola.
Secondo gli inquirenti, l'esecutore materiale del delitto sarebbe stato Sandro Arzu, che si è suicidato in carcere nel giugno 2025. Roberto Arzu è invece indagato per favoreggiamento nell'ambito della stessa inchiesta.










