Il dottor Alfonso Gigante, direttore della Diabetologia dell’ASL 3 di Nuoro, è stato recentemente a Milano come parte di una delegazione di ARES Sardegna per il workshop “Il ruolo del digitale e della Telemedicina a supporto del Territorio” presso l'Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano.

Durante l'evento, è emersa l'importanza di condividere le esperienze della Regione Sardegna nel campo della telemedicina, confrontandole con altre realtà nazionali e con i principali attori dell'innovazione nel settore della sanità digitale. Questo confronto ha permesso di scambiare modelli organizzativi, soluzioni tecnologiche e best practices per migliorare l'assistenza sul territorio.

Il dottor Gigante ha contribuito al workshop con una breve intervista e una dimostrazione pratica di teleconsulto, mettendo in evidenza le potenzialità dei servizi di telemedicina nella gestione dei pazienti diabetici. Insieme all'ing. Gianmaria Mancosu, Responsabile Unico del Procedimento del progetto regionale di telemedicina finanziato dal PNRR, ha presentato la relazione “La Telemedicina in Regione Sardegna”.

Alfonso Gigante, nel suo contributo, ha ricordato che "i vantaggi della telemedicina, anche applicata alla diabetologia, sono innumerevoli: in primis prossimità ed equità delle cure, perché non possiamo dare un'equità delle cure nel paesino più sperduto della provincia di Nuoro se non abbiamo una digitalizzazione. È assolutamente fondamentale – ha spiegato ancora Gigante - inserirsi in questo campo e fornire la prestazione con i nuovi sistemi digitalici. Perché tutti già li richiedono, e noi professionisti della sanità pubblica dobbiamo essere in grado di precedere questa rivoluzione che è già in atto".

"Aver avuto la possibilità di presentare il contributo della ASL di Nuoro, attraverso il lavoro del dottor Gigante, al Politecnico – dichiara Francesco Trotta, Direttore Generale dell’ASL 3 di Nuoro - è per noi fonte di gratificazione, perché rappresenta una grande opportunità di confronto con le altre realtà italiane, ma anche di stimolo per l’attività complessiva di telemedicina avviata da alcuni anni nella nostra Azienda (ormai a regime con i pazienti con scompenso cardiaco, ed estesa anche ad altre branche (BPCO e SLA), perché è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta. Lavorando nel solco delle linee guida nazionali e regionali, attraverso la collaborazione e l’integrazione di professionisti sanitari e tecnici è nostra intenzione proseguire con lo sviluppo progressivo della telemedicina in diversi ambiti, non solo in quello diabetologico, per migliorare i percorsi a disposizione dei cittadini".