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Le elezioni e i tempi della legislatura diventano terreno di confronto a distanza tra Elly Schlein e Matteo Salvini. La segretaria del Partito democratico apre alla possibilità di un voto anticipato, mentre il vicepremier e leader della Lega sostiene la necessità di portare avanti il mandato del governo Meloni fino alla scadenza naturale. Due posizioni espresse in occasioni diverse, che riflettono strategie e prospettive differenti in vista del prossimo appuntamento politico nazionale.
"Prima si vota, meglio è. Per me è meglio andare subito a votare visto i quattro anni di questo governo Meloni", afferma Schlein alla Festa dell'ottimismo organizzata da Il Foglio a Firenze. La leader dem guarda alla possibilità di anticipare le urne e, parallelamente, alla costruzione dell'alternativa di centrosinistra, a partire dalla scelta del candidato alla guida della coalizione.
Sul metodo, Schlein conferma la propria disponibilità alle primarie e rimanda agli alleati la definizione dei tempi: "Di questo discuteremo con gli alleati, ci faremo trovare pronti in qualsiasi momento in cui si andrà a votare. È più da capire se sarà a primavera dell'anno prossimo, oppure a ottobre. A seconda di quello ci organizzeremo, quello che è chiaro è che saremo uniti".
La segretaria del Pd insiste sulla necessità di una scelta condivisa e partecipata, indicando due possibili strade: "Ho sempre detto: o si fa l'accordo a chi prende un voto in più, come si fa negli altri paesi europei, o si fanno delle primarie a cui mi sono detta da subito disponibile proprio per il bene della coalizione. Che cosa hanno in comune questi due criteri? La democrazia, il fatto che si passa per il coinvolgimento della nostra gente. Non crediamo che questo vada risolto con una manovra di palazzo o una stanza chiusa che decide, o tanto meno, andando incontro a interessi, che ci sono sempre stati".
Il programma del centrosinistra e le priorità di Schlein
Nel suo intervento a Firenze, Schlein delinea anche l'impostazione politica dell'alleanza progressista, rivendicando la necessità di non inseguire necessariamente il centro elettorale. "Non credo che sia il momento di farci spiegare, come è stato per tanti anni nel centrosinistra, come fare a vincere. Perché ci diranno sempre la stessa cosa: che si vince al centro e quindi sarebbe meglio un candidato più disponibile alle larghe intese, più moderato o più rassicurante. In questi vent'anni ci hanno fatto perdere sempre così, quindi è ora di cambiare", dichiara.
L'obiettivo è arrivare entro la fine dell'anno a un programma comune, costruito insieme alle forze della coalizione e attraverso il confronto con i cittadini. "Le proposte unitarie fatte in questi anni sono già l'ossatura del programma comune, che si deve fare con tutta l'alleanza progressista e non da soli. Non dobbiamo fare la discussione nelle stanze chiuse dei partiti ma con le persone".
La leader dem chiarisce anche la propria preferenza per la definizione dell'alleanza: "Neanche a me piace l'espressione campo largo. Io non ho mai chiamato il centrosinistra campo largo, l'ho sempre chiamato alleanza progressista e Angelo Bonelli lo sa, è più un nome giornalistico che nostro".
Quanto alle prime misure da adottare in caso di vittoria elettorale, Schlein individua due priorità: "Ho due idee precise, che sono le priorità da affrontare nel primo Consiglio dei ministri dopo che avremo vinto le elezioni: la questione dei salari e il costo dell'energia".
Salvini: "Fino all'autunno 2027"
Di segno diverso la posizione di Matteo Salvini, intervenuto a Milano, a margine di un presidio in via Rizzoli. Rispondendo a una domanda sull'eventualità di accorpare le elezioni politiche e quelle amministrative in un unico election day, il vicepremier ha ribadito la necessità di rispettare la durata della legislatura.
"Io ritengo che gli italiani si aspettino che noi governiamo fino all'ultimo giorno che ci hanno incaricato di farlo. Quindi fino all'autunno 2027. Ritengo giusto e corretto fare fino in fondo il nostro lavoro", ha dichiarato.










