Sarà il racconto a due voci, il quadro di Caravaggio e la Misericordia che daranno luce, musica e spessore alla settima giornata di Pastorale del Turismo, in programma oggi, venerdì 7 agosto presso l’Area Fraterna de La Caletta (Siniscola).

Francesco Niccolini, Luigi D’Elia e Benedetta Giuntini danno vita a Caravaggio e i sogni degli angeli, accompagnato dai virtuosismi musicali del sassofono di Dimitri Grechi Espinoza.

In programma. La serata si apre alle ore 21. A curare il bel momento legato all’accoglienza sarà la comunità di Orotelli.

A seguire lo spettacolo di Francesco Niccolini.

L’ingresso è, come sempre, libero. Chi non potrà essere presente avrà la possibilità di godersi la serata in diretta su Sardegna Live (sul nostro sito, www.sardegnalive.net, su YouTube e su Facebook).

La Pastorale del Turismo

Nei 23 giorni di eventi ospitati all’aperto, nell’Anfiteatro Caritas di Tortolì e nell’Area Fraterna de La Caletta (Siniscola), saranno oltre 80 i protagonisti: tra di loro personaggi noti al grande pubblico, fra cinema, televisione e teatro, ambiente scientifico, mondo della comunicazione e dello spettacolo, altri che si sono distinti per il loro operato e la loro professionalità, per la loro arte e la loro fede, per la capacità di trasmettere messaggi e contenuti positivi, per gli atteggiamenti di pace e di accoglienza.

Nelle serate della kermesse diocesana, sarà inoltre possibile conoscerne storia, tradizioni e cultura dei diversi paesi ogliastrini e nuoresi e assistere alle video proiezioni curate da Vincenzo Ligios in apertura di ogni serata.

Lo spettacolo

Racconto a due voci interpretato da Benedetta Giuntini e da Luigi D’Elia, narratore pugliese che da anni collabora con Francesco Niccolini. In scena insieme a loro, un grande saxofonista come Dimitri Grechi Espinoza, la cui musica aiuterà a ripercorrere in modo febbrile devozione e passione, fame, rabbia e miseria della Napoli dei Seicento, ma soprattutto l’ultima parte della vita devastata di Caravaggio, che finisce con il diventare il simbolo tragico, come i due angeli del quadro, di una caduta senza fine.

«La storia dell’arte è ricca di episodi abbaglianti che raccontano la Misericordia e in particolare la Madonna della Misericordia, figura che più di ogni altra simboleggia la mediazione tra il Cielo e quelli che potremmo chiamare uomini e donne di buona volontà, per usare una formula antica ma piena di umiltà e sentimento – dichiara Francesco Niccolini –. In assoluto, l’episodio più eclatante e rivoluzionario in tutta la storia dell’arte intorno a questo argomento è il capolavoro di Caravaggio Le sette opere di Misericordia, che dal 1606 campeggia sopra l’altare del Pio Monte della Misericordia di Napoli.

Avvolto nel fascino di tutte le storie che racconta (e sono molte davvero) e nel mistero dei due angeli che al centro del quadro stanno precipitando verso terra, Le sette opere è una delle opere più rappresentative della genialità senza pari di Caravaggio che – non solo è l’autore di questo capolavoro – ma, nella sua vita scapestrata e rabbiosa, diventa il tragico simbolo di quella caduta e di cosa vuol dire vivere e morire senza misericordia». 

Luigi D’Elia

Brindisi 1976, attore, autore e scenografo. Ha portato in scena la stagione d’oro di Jack London, l’amore senza paura di Don Milani, la luna e i falò di Pavese, la luce di Caravaggio. Lupi, naufragi, foreste e storie selvagge. Soprattutto storie selvagge. Dalla sua ricerca materica sul racconto sono nati spettacoli, festival, progetti d’arte e di forestazione partecipata. Collabora da oltre dieci anni con Francesco Niccolini. Insieme hanno pubblicato per Mondadori, Becco Giallo, Titivillus. È ispiratore e coordinatore a Brindisi di un Osservatorio per il contrasto alla povertà culturale ed educativa attraverso la narrazione e l’arte.

Benedetta Giuntini

Empoli 1975, attrice. Allieva di Giorgio Albertazzi. Debutta come attrice nel film Era la Notte di San Lorenzo, uno dei film più noti e importanti dei Fratelli Taviani.

Dimitri Grechi Espinoza

Mosca 1965, musicista. La sua musica è contaminata dalle culture dell’est Europa, ma anche dalla tradizione jazzistica italiana e americana.