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Ventitré appuntamenti in calendario, oltre 80 protagonisti tra artisti, attori, musicisti, giornalisti e ospiti, sei videoproiezioni, cinque spettacoli e concerti, cinque incontri d’autore e un finale annunciato come “a sorpresa”. Sono i numeri della dodicesima edizione della Pastorale del Turismo promossa dalle diocesi di Nuoro e Lanusei, che dal 28 luglio al 9 settembre porterà all’Anfiteatro Caritas di Tortolì e all’Area Fraterna di La Caletta un ricco cartellone di incontri.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “Largo ai sognatori”, uno slogan che invita a non smettere di credere nei propri sogni e che accompagnerà un cartellone ricco di ospiti di primo piano come Rita Pavone, Elio, Anna Foglietta, Riccardo Milani, Caterina Murino, Omar Pedrini, Mario Lavezzi, Amanda Sandrelli, Chiara Caselli, Filippo Graziani, Alberto Bertoli, Francesco Demuro e Maria Giovanna Cherchi, insieme a numerosi rappresentanti del mondo della cultura, della scienza e dell’informazione.
L’edizione numero dodici della Pastorale del turismo è stata presentata questa mattina a Nuoro. "Un'edizione che vuole coccolare i sognatori - ha spiegato il vescovo di Nuoro e di Lanusei Antonello Mura -. Quelli che guardano oltre, perché sanno vedere (intravedere) quello che (ancora) non si vede. Quelli che, come diceva Carlo Petrini - che tra l’altro avevamo invitato e che è deceduto lo scorso 21 maggio - seminano utopia e raccolgono realtà. Don Milani raccomandava di avere il coraggio di sognare perché, scriveva, è necessario “sfottere crudelmente non chi cammina in basso, ma chi mira in basso, rinfacciargli ogni giorno la sua vuotezza, la sua miseria, la sua inutilità, la sua incoerenza”.
"Tra i protagonisti di quest’anno - ha continuato il vescovo - troviamo testimonianze esemplari, talvolta faticose, di sogni realizzati o da realizzare. Troviamo anche sogni infranti o da ricostruire. Troviamo storie di vita vissuta, con riferimenti attuali o al passato".
GLI OSPITI
Riccardo Milani, Nicola Riva, Filippo Graziani e Alberto Bertoli, Anna Foglietta – a cui verrà conferito il Premio Persona Fraterna 2026 –, Chiara Caselli e Amanda Sandrelli, Mario Lavezzi, Rita Pavone, Elio e i Tenores di Neoneli, Gianfranco Matteoli, Caterina Murino, Maria Giovanna Cherchi, Silvano Vargiu, Neria De Giovanni, Luigi D’Elia e Benedetta Giuntini, Omar Pedrini, Walter Rolfo, Paolo Nespoli, Giacomo Cao, Luca Peyron, Arianna Ciampoli e Antonio Maggio, Francesco Demuro, Patrizia Mercolino, Franco Nembrini e Pier Luigi Bartolomei, Mons. César Essayan e Noorit Felsental Berger, l’Ensemble Vocale In Cantigas.
L’esordio sarà dedicato a uno dei simboli più amati della Sardegna. Martedì 28 luglio, all’Anfiteatro Caritas di Tortolì, andrà in scena “Abbiamo sognato con Gigi Riva”, una conversazione con il regista Riccardo Milani e Nicola Riva, accompagnata dagli intermezzi musicali di Moses Concas.
La rassegna proseguirà giovedì 30 luglio, nell’Area Fraterna di La Caletta, con “Figli di un sogno”, incontro tra parole e musica con Filippo Graziani e Alberto Bertoli, accompagnati da Giacomo Serrelli, preceduto dalla proiezione del cortometraggio Isetande. Aspettando di tornare a casa di Andrea Fanni.
Venerdì 31 luglio si tornerà a Tortolì con “Il ritmo delle onde. Il sogno di Maria Lai”, spettacolo con Chiara Caselli, Amanda Sandrelli ed Eva Bruno, dedicato alla grande artista di Ulassai.
Dopo i primi tre appuntamenti, la rassegna accompagnerà il pubblico per quasi tutto il mese di agosto e fino al 9 settembre.
Duranta la conferenza stampa di questa mattina, Don Alessandro Fadda, responsabile dell’Ufficio Pastorale del Turismo per la Diocesi di Nuoro, ha sottolineato il grande lavoro di sinergia delle due Diocesi e degli Uffici di Pastorale del Turismo negli anni; unione e condivisione che trovano espressione anche nei luoghi che ospitano tutti gli eventi: "Tra i vari aspetti che caratterizzano l'esperienza della Pastorale, vanno annoverati alcuni che costituiscono l'essenza stessa della proposta. Anzitutto si tratta di un cantiere a carattere ecclesiale, dove due diocesi eterogenee si incontrano per realizzare insieme qualcosa di significativo. Nel corso del tempo e nella maturazione della proposta, si sono coinvolte diverse persone, sacerdoti e laici che, a nome delle due diocesi si sono incontrate e hanno condiviso un progetto impegnativo ma, a detta di tutti, coinvolgente e stimolante".
Al medico e fotografo ogliastrino Pietro Basoccu il compito di illustrare la mostra fotografica “A casa di Lola. Sulle tracce di Maria Lai” che verrà ospitata all’Anfiteatro Caritas di Tortolì per l’intera durata della kermesse estiva, dal 28 luglio al 9 settembre: «La casa di Lola è quella dove Maria Lai ha vissuto al rientro in Sardegna, dove ha lavorato alle tele cucite, ai libri scritti con ago e filo, alle ceramiche, ai telai policromi. Maria Lai qui sembra essere ovunque - racconta Basoccu -, ha lasciato traccia della sua creatività nelle piastrelle del bagno, in quelle della cucina, nei muri di tutta la casa, nei pavimenti – Pietro Basoccu è il primo autore a cui viene concesso di realizzare un lavoro fotografico nella sua casa, ndr -.
La mostra è composta da 36 stampe in bianco e nero di grandi dimensioni ed è accompagnata da un catalogo edito dalla Soter. L’allestimento della mostra è di Su Palatu fotografia".
Ad aprire le serate della Pastorale saranno i cortometraggi che animano il progetto Camineras, curato dal filmmaker Vincenzo Ligios, che ne ha illustrato specificità e valenza: "C'è un sogno che attraversa i paesi della Sardegna interna. Non è fatto di illusioni, ma di gesti quotidiani, di scelte coraggiose, di ritorni, di attese, di cura. È il sogno di chi continua a credere che un territorio possa ancora generare futuro. Il tema scelto per questa edizione - ha spiegato -, Largo ai sognatori, è il filo rosso che unisce opere molto diverse tra loro: c’è chi sogna una primavera capace di ridare voce a un'intera comunità; chi immagina di riportare in vita un borgo quasi disabitato; chi guarda oltre un destino che sembrava già scritto; chi sceglie di tornare nella propria valle per ricominciare; chi resiste al tempo prendendosi cura di ciò che resta. Camineras è, prima di tutto, un invito ad ascoltare i sognatori. Persone comuni che, attraverso le loro scelte, dimostrano che il cambiamento nasce sempre da una visione capace di andare oltre l'immediato. Perché ogni cammino inizia con qualcuno che ha avuto il coraggio di immaginare una strada dove ancora non esisteva. E forse, oggi più che mai, c'è bisogno di lasciare spazio ai sognatori».
Ecco titoli e autori dei cortometraggi: Un ardente desiderio di primavera (Marta Massa); Sogno a Lollove (Giada Di Fonzio); Guardare oltre (Marco Spanu); Gionata della Valle (Tito Puglielli); Tutto quello che resta (Michele Garau); Isetande. Aspettando di tornare a casa (Andrea Fanni).
Nel corso degli interventi, Claudia Carta - giornalista alla guida del mensile diocesano L’Ogliastra, responsabile dell’Ufficio Pastorale del Turismo per la Diocesi di Lanusei - ha sottolineato uno dei momenti da sempre più significativi della manifestazione, il Premio Persona Fraterna, che negli anni ha riconosciuto il profondo impegno in ambito sociale, umanitario, educativo di numerosi protagonisti del nostro tempo e che quest’anno verrà conferito all’attrice Anna Foglietta.
Ha, inoltre, sottolineato un connotato essenziale della Pastorale, quello dell’accoglienza a cura dei diversi paesi: quest’anno, per la Diocesi di Lanusei saranno protagoniste le comunità di: Arbatax, Baunei, Ilbono, Lotzorai, Seui, Triei, Villaputzu. Per la Diocesi di Nuoro: Siniscola, Orotelli, Oniferi, Loculi, Galtellì, Orosei-Sos Alinos, San Paolo e San Francesco per Nuoro città.

