Una vasta coltivazione illecita di canapa, del tutto priva della cartellonistica identificativa obbligatoria per le piantagioni legali, è stata individuata e smantellata a Orgosolo. Nella mattinata del 5 agosto scorso, i Carabinieri della Squadriglia di Pratobello hanno arrestato un 57enne del posto, ritenuto responsabile della coltivazione dello stupefacente.

L'operazione scaturisce da una complessa e prolungata attività di indagine condotta dai militari per contrastare la produzione e il traffico di droghe nel territorio barbaricino. Dopo aver individuato l'area sospetta nelle campagne di Orgosolo, i Carabinieri hanno organizzato un prolungato e ininterrotto servizio di appostamento e osservazione tra la vegetazione.

Alle prime luci dell'alba del 5 agosto, il 57enne è stato sorpreso mentre faceva ingresso nei campi. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, alla vista dei militari e all'intimazione dell'alt l'uomo avrebbe tentato una rocambolesca fuga a piedi tra la fitta macchia mediterranea, ma è stato prontamente inseguito e bloccato dopo pochi metri.

I successivi rilievi condotti sul posto hanno permesso di quantificare la portata della piantagione: circa 1.500 piante di canapa in diversi stadi di maturazione, distribuite su tre distinte aiuole e molte delle quali già cariche di infiorescenze. Le analisi di laboratorio, tempestivamente eseguite dal R.I.S. di Cagliari sui campioni prelevati, hanno confermato la natura drogante della sostanza, rilevando un principio attivo (THC) ben superiore ai limiti consentiti dalla legge.

Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Nuoro, il 57enne è stato posto agli arresti domiciliari. L'intera piantagione è stata sequestrata e sarà completamente distrutta sul posto al termine delle operazioni di campionatura.