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Segnali di miglioramento per il mercato del lavoro nella provincia di Nuoro. Nel 2025 il tasso di occupazione nella fascia d'età compresa tra 15 e 64 anni raggiunge il 58,3%, un valore ancora sotto la media nazionale ma in crescita rispetto agli anni precedenti.
A evidenziarlo è l'Osservatorio Economico della Camera di Commercio di Nuoro sulla base dei più recenti dati del Barometro dell'Economia Territoriale. La provincia guadagna sette posizioni nella graduatoria nazionale, passando dall'83° posto del 2024 al 76° del 2025.
Tra gli aspetti più rilevanti emerge il dato sulla parità di genere. La differenza tra il tasso di occupazione maschile e quello femminile si ferma all'8,8%, uno dei valori più contenuti del Paese. Grazie a questo risultato Nuoro si colloca al nono posto in Italia per minore divario occupazionale tra uomini e donne.
Accanto ai segnali positivi restano però alcune criticità. Il tasso di disoccupazione si attesta al 9,3%, mentre quello di inattività raggiunge il 35,7%, indicando che oltre un terzo delle persone in età lavorativa non lavora e non cerca un impiego.
L'indagine segnala inoltre una domanda di lavoro ancora limitata. Le entrate previste di lavoratori ogni 100 residenti si fermano all'11,1%, tra i livelli più bassi a livello nazionale. Nonostante ciò, quasi una assunzione su due, pari al 48,8%, viene considerata dalle imprese di difficile reperimento.
"La provincia - commenta Maria Luisa Ariu, responsabile dell'Osservatorio Economico della Camera di Commercio di Nuoro - ha praticamente agganciato la media regionale sul tasso di occupazione, recuperando sette posizioni nella graduatoria nazionale e dimostrando che le aree interne possono crescere alla stessa velocità del resto dell'Isola. Allo stesso tempo si conferma un risultato particolarmente significativo sul fronte della parità di genere, con una delle più basse disparità occupazionali d'Italia. Occorre investire con decisione nella formazione, nell'orientamento e nella valorizzazione del capitale umano, per ridurre il mismatch tra competenze disponibili e competenze richieste dalle imprese e sostenere lo sviluppo del territorio".






