Super caldo in arrivo a breve? Le ultime proiezioni dei centri meteorologici internazionali delineano uno scenario da tenere sotto osservazione per il prossimo futuro: il possibile ritorno di El Niño tra la seconda metà del 2026 e l’inizio del 2027.

Secondo quanto riportato da Focus, che cita dati dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) e della NOAA, "l’OMM ha stimato una probabilità dell’80% che le condizioni tipiche di El Niño si instaurino già tra giugno e agosto 2026”, mentre “il Centro di Previsione Climatica della NOAA indica una probabilità dell’82% che El Niño emerga entro maggio-luglio 2026 e del 96% che persista fino all’inverno 2026-2027".

Cosa è El Niño

El Niño è un fenomeno climatico naturale legato al riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale. Questo squilibrio modifica la circolazione atmosferica globale, influenzando venti, pressioni e distribuzione delle piogge in molte aree del pianeta.

Come spiega ancora Focus, "El Niño è un fenomeno naturale ricorrente che si manifesta con un riscaldamento anomalo delle acque superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale centro-orientale. Questo cambiamento innesca alterazioni negli schemi globali di venti, pressione atmosferica e precipitazioni".

Sebbene l’impatto più diretto si osservi sul Pacifico e sulle Americhe, gli effetti, secondo la NOAA Climate.gov, il IPCC e il European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, il fenomeno di El Niño può influenzare la circolazione atmosferica globale attraverso teleconnessioni climatiche, con possibili effetti indiretti anche sulle medie latitudini europee e sull’area mediterranea.

In pratica, sebbene con intensità variabile e non sempre prevedibile a scala regionale, gli effetti del super caldo possono propagarsi anche verso l’Atlantico e il bacino del Mediterraneo attraverso le cosiddette "teleconnessioni atmosferiche".

Il sito kalaritanamedia.it riporta, attraverso dati diffusi da Copernicus, che il Mediterraneo si sta riscaldando rapidamente, e la Sardegna è al centro di questo cambiamento climatico che potrebbe avere ripercussioni importanti sull'ambiente, sull'economia e sulla vita quotidiana dei residenti.

Secondo gli ultimi dati di Copernicus, il programma dell'Unione Europea per monitorare la Terra, c'è un aumento anomalo della temperatura delle acque marine che coinvolge anche le coste dell'Isola. Allo stesso tempo, esperti internazionali lanciano l'allarme riguardo alla possibilità di un ritorno dell'evento El Niño nei prossimi mesi.

Già partire dalla prossima domenica, 7 giugno 2026, secondo l'esperto Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, il deciso aumento della pressione atmosferica garantirà un periodo di stabilità che si protrarrà per almeno dieci o quindici giorni, specialmente sulle regioni centro-meridionali. Le temperature massime, inizialmente contenute e gradevoli, subiranno una progressiva impennata. Già da lunedì 8 i termometri torneranno a toccare i 33°C al Centro, spingendosi fino a 35°C in Sardegna. Il primo vero picco di calore, che risulterà fisiologicamente meno sopportabile, si registrerà, secondo le prime indicazioni, da metà della prossima settimana.

  per mercoledì 10 giugno sono infatti attesi 36°C diffusi tra Sardegna e Sicilia, oltre a punte afose di 32°C nella Capitale.

LE PREVISIONI DI ARPAS SARDEGNA

Previsioni per la giornata di oggi, venerdì 5 giugno
Cielo irregolarmente nuvoloso sui settori settentrionali e centrali, poco nuvoloso altrove. Possibili isolati piovaschi sul nord dell'Isola in mattinata; isolati rovesci con cumulati deboli in prossimità dei rilievi priincipali del settore orientale nel pomeriggio.
Temperature: minime in leggero aumento; massime in calo sul settore settentrionale, in aumento altrove.
Venti: deboli da ovest nord-ovest, in rinforzo nelle ore centrali della giornata. Calma o deboli variabili in nottata.
Mari: poco mossi o mossi, localmente molto mossi sul settore occidentale nelle ore centrali della giornata.

Previsioni per la giornata di domani, sabato 6 giugno
Cielo poco nuvoloso o velato.
Temperature: minime stazionarie o in lieve aumento; massime in lieve aumento, a eccezione del settore orientale.
Venti: deboli a regime di brezza.
Mari: mossi sui bacini settentrionali e occidentali, poco mossi altrove.

Tendenza per i giorni successivi
La giornata di domenica sarà caratterizzata dal passaggio di velature, mentre l'indomani il cielo sarà sereno. Le temperature tenderanno ad un progressivo aumento in entrambi i valori. I venti soffieranno deboli a regime di brezza e i mari saranno poco mossi.