Una nuova importante innovazione tecnologica è stata introdotta all’ospedale San Francesco di Nuoro. Dopo la recente presentazione della centrale di sterilizzazione, nei giorni scorsi è stato inaugurato il nuovo acceleratore lineare, installato nella Radioterapia ospedaliera, diretta dal dottor Francesco Fenu, all’interno del Dipartimento Oncologico.

Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato, che “ha significativamente potenziato la capacità di offrire trattamenti oncologici di alta precisione, ampliando le possibilità terapeutiche offerte dalla ASL Nuoro ai suoi pazienti”.

All’inaugurazione – alla presenza delle autorità civili e religiose, tra cui il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu – hanno partecipato per l’Azienda Socio Sanitaria Locale n. 3 di Nuoro il Direttore Generale Francesco Trotta, la Direttrice Sanitaria Antonella Calvisi e il Direttore dei Servizi Socio Sanitari Luca Deiana. La nuova apparecchiatura è stata dedicata alla compianta Stefania Marogna, stimata radioterapista scomparsa nel 2022.

A illustrare le caratteristiche della nuova dotazione tecnologica è stato il Direttore della Radioterapia Francesco Fenu: "Come già in passato – ha spiegato Fenu – possono essere erogati trattamenti di alto livello di complessità, fino alla radiochirurgia, aumentando numericamente la disponibilità di posti macchina oltre ad aumentare la tecnologia accessoria utile per incrementare la qualità e la sicurezza complessiva dei trattamenti, grazie all’inserimento di sistemi di controllo della superficie corporea del paziente come strumento di verifica del posizionamento, o all’implementazione della cone beam TC di bordo ad alta definizione sulla pelvi, una delle primissime installazioni in Italia".

La Radioterapia di Nuoro rappresenta un punto di riferimento per la zona centrale della Sardegna, con un bacino di utenza che include il Nuorese, l’Ogliastra, parte della Gallura e l’Oristanese, ed è attrattiva anche per pazienti provenienti dalle province di Sassari e Cagliari, all’interno di una rete regionale.

La Struttura Complessa di Radioterapia dell’ospedale San Francesco di Nuoro è composta da 5 medici (incluso il Direttore), 3 fisici, 7 TSRM – Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (compreso l’Incarico di Funzione Organizzativa), 4 infermieri e 4 OSS (Operatori Socio Sanitari).

"Con la dotazione attuale – ha proseguito Fenu – la nostra struttura è in grado di effettuare trattamenti radianti in tecniche convenzionali (3DCRT/IGRT) e tecniche volumetriche ad alta complessità (VMAT/IGRT) in tutti i distretti corporei e per tutte le patologie oncologiche; inoltre ormai da anni è stata implementata la tecnica stereotassica (radioterapia di precisione a finalità ablativa, equiparabile ad un intervento chirurgico ma utilizzando “un bisturi di radiazioni”). Inoltre è di routine, da diverso tempo, la tecnica Breath Hold (a respiro trattenuto), al fine di salvaguardare sempre di più gli organi a rischio limitrofi".

Per la Direzione strategica dell’ASL 3 di Nuoro, questa inaugurazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel miglioramento dell’offerta tecnologica a favore dei bisogni dei cittadini: "Un sistema sanitario pubblico e a vocazione universalistica – conferma il Direttore Generale Francesco Trotta – per rispondere al meglio ai bisogni di salute deve investire sulle persone, sulle strutture e sulla tecnologia diagnostica avanzata. La sanità pubblica che vogliamo è una sanità di qualità e di risposte, ed è quello che stiamo facendo anche all’Ospedale San Francesco di Nuoro".

"Oggi – prosegue Trotta – grazie anche al supporto dell’Azienda Regionale per la Tutela della Salute della Sardegna (ARES), la Radioterapia di Nuoro non è solo un centro di riferimento clinico per il Centro Sardegna e per persone provenienti da altre province dell’Isola, ma anche un luogo dove tecnologia, ricerca e cura della persona si integrano in un modello avanzato di oncologia radioterapica".

Ogni singolo giorno, dal lunedì al venerdì, la Radioterapia dell'Ospedale San Francesco di Nuoro svolge un intenso programma che comprende tre nuove visite ai pazienti e cinque visite di follow-up. Inoltre, la fisica sanitaria esegue quattro o cinque TC di centraggio per la pianificazione dei trattamenti e prepara i relativi piani di cura. Durante la giornata, vengono effettuati circa 35-38 trattamenti di radioterapia utilizzando entrambe le macchine in piena attività. Le emergenze, come la sindrome mediastinica e la compressione midollare, sono gestite con estrema tempestività, garantendo che il trattamento sia avviato entro 24 ore.