"Ho chiesto con forza la convocazione di un consiglio comunale straordinario e aperto al contributo di tutti perché ritengo l'ipotesi di un trasferimento massiccio di detenuti e della trasformazione del carcere di Badu 'e Carros in un polo quasi esclusivo per il 41-bis inaccettabile". Così il consigliere del Pd Matteo Cicalò alla vigilia della seduta straordinaria dell'assemblea civica convocata per domani alle 15:30 nella sala congressi della Camera di commercio di Nuoro.

L'esponente della maggioranza punta il dito contro "una decisione così impattante" presa "senza alcun confronto con la città, la Regione e gli enti locali, trattando ancora una volta la Sardegna come una periferia disponibile. Una scelta che viola il principio di territorialità della pena e rischia di avere un impatto pesante sul tessuto sociale ed economico del nostro territorio. Invito cittadine e cittadini a seguire il consiglio comunale di domani perché è una battaglia che deve unire tutti, oltre ogni schieramento politico". Per Cicalò, "in assenza di risposte chiare e concrete nelle prossime settimane sarà necessaria una mobilitazione ampia, determinata e partecipata dell'intera comunità del Nuorese".

Sulla possibile trasformazione del carcere di Badu ’e Carros in una struttura destinata esclusivamente ai detenuti sottoposti al regime del 41 bis era intervenuto anche il vescovo della Diocesi di Nuoro, Monsignor Antonello Mura: "Dico a voce alta che sarebbe un colpo alla città e a tutto il territorio". Per il vescovo, l’operazione arriverebbe “come un fulmine a ciel sereno. Spiazzante e tremendo”, con effetti immediati sulle iniziative della diocesi, che “tramite la Caritas, avevamo già preparato doni e spazi di incontro non solo celebrativi: tutto per accompagnare persone che sono in difficoltà, non solo per la reclusione, ma anche perché necessitano di affetto, dialogo, fiducia".