Maxi blitz della Polizia di Stato nel Nuorese alle prime luci dell’alba di oggi, venerdì 25 settembre 2026, con sette misure cautelari in carcere e ai domiciliari e due obblighi di dimora con prescrizioni, emesse dal gip del Tribunale di Nuoro, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’attività investigativa ha permesso di individuare due bande criminali che avrebbero operato in collaborazione tra loro. La prima sarebbe stata specializzata nella coltivazione e nella cessione di importanti quantitativi di marijuana, con attività concentrata principalmente nei comuni di Gavoi e Ollolai. La seconda, con epicentro a Lula, sarebbe stata invece dedita al traffico di cocaina e allo spaccio al dettaglio nella provincia di Nuoro.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Nuoro, con la collaborazione del Commissariato di Gavoi e il coordinamento della Procura.

Durante circa otto mesi di attività investigativa, gli agenti avrebbero documentato l’esistenza di una piantagione e diverse cessioni di stupefacenti, anche al di fuori della provincia di Nuoro. Un contributo importante alle indagini sarebbe arrivato anche dall’analisi delle immagini estrapolate dai telefoni cellulari sequestrati agli indagati.

La cocaina, secondo quanto emerso dall'inchiesta, sarebbe stata destinata soprattutto ai comuni costieri della Baronia, dove sarebbe stata accertata anche la cessione di droghe sintetiche.

Il bilancio dei sequestri comprende oltre un chilo di cocaina, più di tre chili di marijuana e quantitativi minori di hashish e sostanze sintetiche come Mdma ed ecstasy. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato 5mila euro in contanti e munizioni detenute illegalmente.

A uno dei destinatari della misura cautelare in carcere sono stati contestati, inoltre, il reato di detenzione illegale di arma da fuoco e l’uccisione, con modalità ritenute particolarmente crudeli, di un cane che aveva da poco partorito una cucciolata all’interno del suo ovile.

Per l’esecuzione delle misure cautelari e delle numerose perquisizioni sono stati impiegati oltre 70 uomini. Alle operazioni hanno collaborato il Reparto Prevenzione Crimine “Sardegna”, le unità cinofile della Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria.