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Momenti di massima allerta nei cieli tra Portogallo e Irlanda: un volo Ryanair decollato da Porto e diretto a Dublino è stato costretto a invertire bruscamente la rotta e rientrare allo scalo di partenza dopo che il comandante ha impostato sul transponder il codice "squawk 7500", il codice internazionale associato a un possibile dirottamento o un'interferenza/intrusione nella cabina di pilotaggio.
Come riferito dal tabloid britannico Mirror, a innescare la procedura di massima sicurezza a bordo, verificatasi nella tarda serata di martedì 22 settembre, a pochi minuti dal decollo avvenuto alle 22:25, è stato il comportamento di una passeggera di 48 anni. La donna avrebbe avvicinato un assistente di volo consegnandogli alcuni fogli di carta e intimando di recapitarli subito ai piloti, sostenendo con agitazione di essere pedinata a bordo da tre individui. L'ambiguità della situazione ha spinto l'equipaggio ad applicare i protocolli più stringenti, facendo scattare l'allarme generale alla torre di controllo e l'immediato rientro d'urgenza sulla pista portoghese.
Un portavoce della compagnia aerea low cost, interpellato dal Mirror, ha confermato che il velivolo è rientrato alla base «a causa di una falsa segnalazione», precisando che la situazione «è stata risolta rapidamente» permettendo all'aeromobile di ripartire alla volta di Dublino poco prima dell'1:30 di mercoledì mattina, per atterrare in Irlanda intorno alle 3:15 con circa due ore e mezza di ritardo.
Resta tuttavia aperto il giallo sulla gestione della passeggera: stando a quanto riferito dal quotidiano lusitano Correio da Manhã, la donna sarebbe stata riammessa a bordo dopo essere stata identificata dalle autorità, "senza che la polizia verificasse le sue accuse", mentre altri organi di stampa portoghesi hanno riferito che la passeggera è stata scortata fuori dall’aeroporto dalla polizia.






