Le intense precipitazioni in corso e il conseguente allarme per il rischio idrogeologico hanno reso necessario un intervento straordinario sulla diga di Govossai, in territorio di Fonni. In attuazione delle disposizioni della Protezione Civile, i tecnici di Abbanoa hanno avviato nella notte le attività di contrasto alla piena che ha interessato l’invaso, predisponendo l’apertura dello scarico per evitare il superamento del livello massimo consentito.

Il progressivo innalzamento del livello dell’acqua, legato all’aumento degli afflussi previsto nelle ore successive, ha imposto una gestione preventiva dell’invaso, così da consentirgli di accogliere in sicurezza una quantità significativa di risorsa idrica. Contestualmente, d’intesa con la Protezione Civile e la Provincia e secondo quanto previsto dal piano di sicurezza, è stata disposta la chiusura temporanea dell’attraversamento stradale sopra la diga.

L’invaso di Govossai, pur essendo di dimensioni contenute (con un volume massimo di circa 0,5 milioni di metri cubi), svolge un ruolo strategico nel sistema idrico del centro Sardegna. L’acqua rilasciata non viene dispersa, ma è interamente utilizzata per soddisfare il fabbisogno del potabilizzatore di Jann’e Ferru, che serve numerosi comuni, tra cui Nuoro, Bolotana, Fonni, Gavoi, Mamoiada, Orgosolo, Orani, Orotelli, Ottana, Sarule e Silanus.

Le manovre attuate stanno inoltre consentendo di preservare il lago di Olai, considerato il principale serbatoio di accumulo per l’approvvigionamento idrico dell’area. Grazie alla strategia adottata da Abbanoa nell’ultimo anno, il livello di questo invaso è cresciuto sensibilmente: nell’ultima settimana è passato da 8 a 10,5 milioni di metri cubi ed è tuttora in aumento.

L’acqua in eccesso proveniente da Govossai viene infine convogliata verso il lago di Gusana, che alimenta il potabilizzatore di Torrei, al servizio di un’ampia area del centro Sardegna, comprendente comuni come Tonara, Belvì, Aritzo, Sorgono, Atzara, Meana Sardo, Desulo, Teti, Tiana e Ovodda.

La situazione resta costantemente monitorata dagli enti competenti, mentre prosegue l’invito alla prudenza, soprattutto nelle aree interessate dalle infrastrutture idriche e lungo la viabilità soggetta a chiusure temporanee.

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