Promuovere una gestione condivisa e uniforme del diabete mellito nell’adulto, rafforzando la collaborazione tra territorio e ospedale e garantendo continuità nell’assistenza ai pazienti: si tratta degli obiettivi che si pone il corso residenziale “Il PDTA del Diabete Mellito nell’adulto della ASL di Nuoro”, in programma sabato 14 novembre, dalle 8.30 alle 14.30, nella sala dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Nuoro, in via Gramsci 59.

Responsabile scientifico dell’iniziativa sarà il dottor Gianluca Doa, direttore della Struttura complessa Qualità e Governo clinico dell’Azienda socio-sanitaria locale di Nuoro.

L’evento punta a favorire una conoscenza omogenea e un’applicazione condivisa del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) dedicato al diabete mellito nell’adulto, valorizzandolo come strumento di governo clinico, appropriatezza e continuità delle cure.

Il corso è rivolto in particolare ai Medici di Medicina Generale, chiamati a svolgere un ruolo centrale nelle diverse fasi del percorso: dall’individuazione del sospetto diagnostico alla richiesta degli accertamenti e della prima visita diabetologica, fino al monitoraggio nel tempo, alla promozione dell’aderenza terapeutica e di corretti stili di vita e alla prevenzione delle complicanze.

Il programma illustrerà il percorso previsto dal PDTA, partendo dalle diverse modalità di accesso all’assistenza - territorio, Pronto Soccorso, ambulatori e reparti ospedalieri - e dalla distinzione tra sospetto diagnostico, nuova diagnosi e scompenso glicemico acuto. Saranno inoltre approfondite la classificazione del diabete di tipo 1 e di tipo 2, le modalità di accesso alla Struttura complessa di Diabetologia in base alle priorità e ai diversi setting assistenziali, la registrazione in MetaClinic e l’educazione terapeutica.

Spazio anche alla stratificazione dei bisogni, alla prevenzione delle complicanze e alla scelta tra assistenza ordinaria e telemonitoraggio. Quest’ultimo prevede la gestione degli alert attraverso la Centrale di Telemonitoraggio, gli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), i Medici di Medicina Generale e il referente clinico.

La seconda parte della giornata sarà dedicata all’analisi di casi clinico-assistenziali e delle principali criticità organizzative, con l’obiettivo di tradurre le indicazioni del documento aziendale in procedure e comportamenti concretamente applicabili nella pratica quotidiana.