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Un fucile a canne mozze nascosto tra foglie, pietre e fango è stato scoperto dai Carabinieri della Squadriglia di “S’Arcu di Tascusi” nel corso di un servizio mirato di controllo del territorio a Desulo. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un 29enne del posto, già sottoposto ad affidamento in prova e noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla detenzione illegale di armi clandestine e a lesioni personali.
I militari hanno operato in un’area rurale particolarmente impervia. Durante le verifiche nelle pertinenze di un ovile in uso all’indagato, hanno rinvenuto un sacchetto in cellophane bianco occultato tra la vegetazione. All’interno si trovavano un fucile a canne mozze calibro 12, con matricola abrasa, e cinque cartucce a pallini dello stesso calibro. L’arma e il munizionamento sono stati immediatamente posti sotto sequestro.
Conclusi gli accertamenti, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferito nella Casa di Reclusione di Oristano. Nella mattinata del 26 gennaio, il G.I.P. del Tribunale di Oristano ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere.
Le Squadriglie rappresentano reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri, istituiti storicamente per il presidio delle zone montane e difficilmente accessibili dell’interno della Sardegna. In particolare, la Squadriglia di S’Arcu di Tascusi svolge un ruolo centrale nel controllo delle aree boschive del Gennargentu e del Mandrolisai, operando nel contrasto alla criminalità rurale, nella ricerca di armi e latitanti e nelle attività di polizia giudiziaria in contesti ambientali complessi.






