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Una notte particolare dal punto di vista astronomico quella tra domenica 1° e lunedì 2 febbraio, in cui la Luna piena della Neve ha illuminato anche i cieli della Sardegna, regalando un suggestivo spettacolo visibile da tutta l’Isola.
Perché si chiama "Luna della Neve"
Il nome "Luna della Neve" non ha origine astronomica, ma storico-culturale come riporta "The Old Farmer’s Almanac", deriva infatti dalle tradizioni delle popolazioni native del Nord America, che attribuivano un nome a ogni Luna piena per indicare eventi naturali ricorrenti. Febbraio era il mese delle nevicate più abbondanti e persistenti, nonché uno dei periodi più difficili dell’anno dal punto di vista meteorologico.
Secondo gli studi raccolti da istituzioni scientifiche come la NASA e da testi storici, questi nomi fungevano da veri e propri calendari naturali, fondamentali per la sopravvivenza delle comunità.
Ecco quando è stato possibile ammirarla
Nel 2026, la Luna piena di febbraio ha raggiunto la sua massima illuminazione nella tarda serata di ieri, domenica 1° febbraio, restando visibile per tutta la notte e fino all'alba di oggi, lunedì 2 febbraio.
Anche se il momento esatto della "pienezza" è un istante preciso, la Luna appare completamente illuminata per oltre 24 ore, permettendo a chiunque di osservarla a occhio nudo.
Uno spettacolo visibile in tutta la Sardegna
In Sardegna, la Luna della Neve è stata osservabile da nord a sud dell’Isola, con condizioni particolarmente favorevoli nelle zone interne e meno urbanizzate, dove l’inquinamento luminoso è ridotto.
In aree come Barbagia, Ogliastra e Marghine, il contrasto tra la luce lunare e i paesaggi invernali ha reso il cielo notturno ancora più suggestivo, dimostrando come l’Isola offra spesso condizioni ideali per l’osservazione astronomica.






