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Il bonus bebè introdotto in Sardegna nel 2022 per le famiglie con figli residenti nei Comuni con meno di 3mila abitanti avrebbe prodotto un aumento significativo delle nascite. A evidenziarlo è l'Inps in un approfondimento del suo rapporto annuale, secondo cui il contributo, pari a 600 euro per il primo figlio e 400 euro per ciascuno dei successivi, ha avuto un impatto concreto sulla fecondità.
Secondo le stime dell'Istituto, l'effetto medio è stato di poco più di 0,3 nascite in più al mese, pari a circa 3,6 bambini in più all'anno. Considerando che nei Comuni interessati il numero medio mensile di nati nel periodo successivo all'introduzione della misura è stato di 1,44, l'incremento corrisponde a un aumento di circa il 21%.
L'Inps evidenzia però anche un possibile effetto collaterale sul fronte dell'occupazione femminile. Le madri che hanno avuto un ulteriore figlio beneficiando del bonus hanno infatti mostrato, nel periodo compreso tra il 2022 e il 2024, una probabilità significativamente più bassa di essere occupate come dipendenti nel settore pubblico o privato.
La riduzione stimata è di circa 11 punti percentuali rispetto al gruppo di controllo. Un dato che, sottolinea l'Inps, assume un peso rilevante considerando che nel gruppo di confronto la probabilità di essere occupate era pari a circa il 44%, con una diminuzione relativa di circa il 25%.






