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Il primo volo diretto della Delta Air Lines proveniente da New York ha concluso con successo il suo viaggio all'aeroporto di Olbia Costa Smeralda poco dopo le 8:00 di oggi, giovedì 21 maggio.
Dopo 7 ore e 40 minuti di volo, il Boeing 767 è atterrato sulla pista, inaugurando il nuovo collegamento diretto tra la Grande Mela e la Sardegna. L'arrivo è stato festeggiato con entusiasmo attraverso la tradizionale "water salute" dei vigili del fuoco, l'accoglienza degli operatori aeroportuali e della Geasar, e la presenza di rappresentanti delle istituzioni locali. Circa 200 passeggeri hanno viaggiato a bordo dell'unica rotta non stop tra l'isola e gli Stati Uniti. Questo volo, operato in collaborazione con i partner europei Air France, KLM e Virgin Atlantic, sarà disponibile quattro volte alla settimana.
"È un sogno che diventa realtà, iniziato con molto coraggio e una certa dose di visione due anni fa. Abbiamo lavorato insieme con la Regione, l'Enac e tutti gli operatori turistici siamo riusciti a portare a casa questo risultato storico per la Sardegna. Si apre adesso un mercato enorme. Inoltre c'è anche la possibilità per noi sardi di sentirci meno isolati - ha dichiarato il direttore generale di Geasar Silvio Pippobello -. Dai dati che ci vengono riferiti dalla compagnia Delta sappiamo che è un volo che sta riscontrando grande successo soprattutto nell'incoming, ma speriamo anche che ci sia un buon risultato per quanto riguarda l'outgoing. È una tratta che tutto sommato è alla portata di tutti, senza scali, che per noi è importante".
"Per noi è un evento molto importante, il primo collegamento sull'isola. La nostra missione è quella di connettere il mondo e le persone con i posti. Questo volo nasce da un esperimento: abbiamo chiesto ai nostri principali clienti affiliati e ai nostri impiegati di scegliere tra la Sardegna, Malta e Ibiza quale fosse quella preferita. E Olbia con la Sardegna ha vinto. - ha affermato Roberto Ioriatti, senior vice president International pricing and revenue management Delta -. Il volo sta andando molto bene, è un buon connubio tra il nostro tipo di clientela premium che cerca un servizio elevato e l'offerta della Sardegna che ha un turismo di lusso. Inoltre ci permette di collegare l'isola con gli Stati Uniti e New York dove c'è una comunità di sardi molto grande".
Un collegamento che nasce da un preciso studio dei flussi turistici. "Dagli Stati Uniti alla Sardegna abbiamo registrato negli ultimi due anni, ossia nel biennio 2023-2025 una crescita dei flussi dell'83%, con la Gallura che ha registrato ben il 100% - ha spiegato Franco Cuccureddu, assessore regionale al Turismo - Ciò che i turisti americani ricercano sull'isola sono gli hotel a 5 stelle della Costa Smeralda e poco mare. Si concentrano sulle esperienze enogastronomiche, i tour nei siti archeologici e le cooking class".







