Un 50enne residente in provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a fermo nella serata del 10 settembre a Olbia perché ritenuto responsabile, in concorso con altre persone ancora da identificare, di diversi furti aggravati messi a segno con la tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ghilarza insieme ai colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari, del Reparto Territoriale di Olbia e della Compagnia di Bono.

Le indagini sono partite dopo un episodio avvenuto a Paulilatino, dove un’anziana donna sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come un “maresciallo della Guardia di Finanza”.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il raggiro sarebbe stato organizzato in più fasi. Durante la telefonata, il sedicente appartenente alle forze dell’ordine avrebbe detto alla donna che il marito doveva recarsi con urgenza al Comando di Nuoro per alcuni accertamenti di polizia giudiziaria relativi a un’indagine per rapina.

Una volta ottenuto l’allontanamento dell’uomo da casa, un complice di circa 50 anni si sarebbe presentato nell’abitazione della donna, qualificandosi a sua volta come appartenente alle forze dell’ordine e mostrando sul cellulare alcune fotografie che lo ritraevano in uniforme.

Con il pretesto di dover controllare contanti e gioielli presenti in casa per escludere un coinvolgimento del familiare nella presunta rapina, l’uomo si sarebbe fatto mostrare i monili e il denaro custoditi nell’abitazione.

La vittima sarebbe stata poi nuovamente contattata telefonicamente da uno dei complici e indotta ad allontanarsi con un pretesto. A quel punto il falso operatore delle forze dell’ordine si sarebbe impossessato di diversi monili in oro e di 400 euro in contanti, per poi allontanarsi.

Le indagini avviate immediatamente dai Carabinieri si sono concentrate anche sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza del Comune di Paulilatino. Le immagini, incrociate con la verifica della lista degli imbarchi sulla motonave Tirrenia sulla tratta Olbia-Civitavecchia, avrebbero consentito di individuare l’auto presa a noleggio e il relativo numero di targa.

Le ricerche sono state quindi estese ai Comandi dei Carabinieri dell’Isola.

Dopo un lungo appostamento nell’area di accesso al porto di Olbia, i militari hanno intercettato e fermato la vettura, bloccando il 50enne mentre, secondo quanto riferito, si preparava a lasciare la Sardegna.

Al momento del fermo l’uomo avrebbe indossato gli stessi abiti utilizzati durante il furto di Paulilatino.

Successivi accertamenti avrebbero inoltre permesso agli investigatori di collegare il 50enne ad altri episodi avvenuti nelle ultime settimane, con modalità analoghe, a Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia. Proprio a Olbia uno dei colpi sarebbe stato commesso poche ore prima del previsto imbarco per Civitavecchia.

Al termine delle formalità, il 50enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Sassari-Bancali, a disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

Le indagini proseguono per identificare gli eventuali complici e per recuperare i monili sottratti.

I Carabinieri hanno inoltre rinnovato l’invito, rivolto in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di chi si presenti come appartenente alle forze dell’ordine o ad altri enti pubblici e chieda denaro, gioielli o altri beni facendo riferimento a presunte emergenze giudiziarie o sanitarie che coinvolgerebbero parenti.